Gasp alla ricerca della sua Dea E Paloschi va in panchina

Gasp alla ricerca della sua Dea E Paloschi va in panchina
20 Settembre 2016 ore 16:30

C’è voglia di riscatto in casa Atalanta. La sconfitta sul campo del Cagliari non è proprio andata giù e la sfida di mercoledì sera (ore 20.45) in casa contro il Palermo rappresenta una ghiotta occasione per fare punti e ritrovare la serenità giusta per il proseguimento del campionato. «È una partita importante – ha detto Gasperini in conferenza stampa -, quella di domenica è stata una pessima prestazione, non voglio più vedere la squadra che getta la spugna dopo aver subito due gol: è sicuramente l’aspetto peggiore di questa sconfitta».

 

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Contro il Palermo. «Domani il risultato sarà importante, è una partita da vincere per eliminare i dubbi e trovare più certezze. Per fortuna il calcio ti concede queste opportunità, nei momenti peggiori hai l’occasione di riabilitarti e guadagnare considerazione».

I cambi di modulo. «Secondo me la squadra in queste quattro partite ha cambiato pochissimo, almeno inizialmente, poi durante la partita ci possono essere delle variazioni. Si parla tanto dello schema di gioco, ma fino ad ora è stato utilizzato quasi sempre lo stesso».

La difesa. «Dieci reti subite in quattro partite: questo è un problema grosso. Non entriamo nei particolari, ma abbiamo preso gol in tanti modi diversi e non va bene».

 

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Il portiere. «Berisha ha fatto una buona partita e per quanto visto in campo merita di giocare anche domani sera. Nonostante ciò, Sportiello rimane un grande portiere che può crescere anche grazie a questa situazione di difficoltà. Ha avuto qualche problema quando ha giocato, ma tornerà più forte di prima».

Il rigorista. «È Kessie, a meno che non sia in condizione visto che ha preso una botta alla caviglia. Poi dovremo scegliere il secondo rigorista, vediamo (ride, ndr)».

Gli attaccanti. «Paloschi secondo me può giocare in qualsiasi modulo, non vedo preclusioni. Conta la condizione, fisica e mentale. Siamo tutti dei professionisti adulti e vaccinati. In un momento di difficoltà ognuno ha un modo diverso di reagire. Siamo tutti dispiaciuti per quello che è successo, ma conta solo il campo, il resto sono chiacchiere. Domani potrebbe partire titolare Pinilla, perché in casa ha la possibilità di fare bene. Non è ancora detto però, devo capire bene come sta».

 

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Il Palermo. «Sarà una partita tirata, sul piano atletico incontriamo una squadra che ha ottime capacità dinamiche. Giocano un calcio molto propositivo e vengono da un periodo in cui hanno conquistato pochi punti, ma paradossalmente hanno il morale alto. Dovremo giocare al meglio delle nostre possibilità, con grande attenzione: in Serie A non ci sono mai partite facili».

La condizione. «La squadra sta bene, e a Cagliari lo ha dimostrato, ma solo fino ad un certo punto. A volte conta più l’aspetto psicologico e motivazionale che quello puramente fisico. Di indisponibile c’è solo Carmona, dovrebbero recuperare invece Kessie e Kurtic».

L’amichevole di giovedì. «Io lo faccio spesso, per far giocare chi ha riposato durante il turno infrasettimanale in previsione della gara di lunedì prossimo. È sicuramente meglio di un allenamento».

L’incontro con Percassi. «Non è un bel momento, la partita di Cagliari è stata deludente e pesante nel risultato. Dobbiamo acquisire sempre più un’identità forte e precisa. Sul piano del gioco lo facciamo a volte, ma è chiaro che le partite durano novanta minuti».

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