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Dopo il 2-0 sul Verona

Gasp, tra Champions e Nazionali: «In campionato il motto è “mola mia”. Ora però perdo dodici giocatori…»

Il tecnico è soddisfatto delle risposte della squadra dopo l'eliminazione europea contro il Real. Non è invece contento della sosta per le rappresentative, che gli porterà via molti giocatori

Gasp, tra Champions e Nazionali: «In campionato il motto è “mola mia”. Ora però perdo dodici giocatori…»
Atalanta 21 Marzo 2021 ore 15:24

Se martedì sera, dopo la sconfitta con il Real e la conseguente eliminazione dalla Champions, Gasp era apparso decisamente poco contento, oggi invece, dopo il 2-0 al Verona, il mister nerazzurro è visibilmente soddisfatto: «È la reazione migliore alla sconfitta col Real, ci siamo ributtati in campionato e abbiamo affrontato bene il Verona, che è una quadra che dà fastidio a tutti. Abbiamo fatto una buona gara».

Una buona gara portata a casa con un modulo inedito per lui, il 4-2-3-1. «Di solito lo usiamo a gara in corso, ma è un modulo che proviamo, soprattutto contro certi tipi di squadre. Abbiamo subito trovato le misure e lo abbiamo interpretato bene. Questo ci aiuta anche a trovare la collocazione migliore per giocatori come Poi ho l’esigenza di trovare una collocazione ideale a giocatori come Malinovskyi, Ilicic o Kovalenko e ci ha permesso anche di provare Miranchuk, che ha fatto una buona gara».

Il grande protagonista però, col Verona, è stato Zapata: «Per noi è sempre decisivo. Anche quando non è al meglio. E lo stesso vale per Muriel e gli altri. Oggi si vedeva che Zapata stava bene e ha vinto molti scontri». Il primo gol è invece arrivato su rigore, non proprio una cosa “normale” in casa Atalanta, come ammette il tecnico: «Non abbiamo tante chance di questo tipo, ma quando capitano e non c’è Muriel, ruotiamo i rigoristi. C’è sempre un po’ di apprensione – dice sorridendo Gasp -, perché non abbiamo una grande percentuale di realizzazione…».

Di sicuro, i tre punti di oggi sono importanti nell’ottica della corsa Champions. «Siamo bergamaschi, “mola mia” è il nostro motto per la Champions. Sarà una gara a eliminazione, con tutte le migliori che sono lì in pochi punti, non dobbiamo mollare niente. Dieci partite alla fine sono tante… Ora c’è la sosta, speriamo le nazionali non facciano scherzi, perché abbiamo sempre avuto problemi a ripartire». A proposito di Nazionali: «Perderò dieci, dodici giocatori, di questo sono contento zero. Ma ci sono anche loro».

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