Le dichiarazioni dopo la vittoria sulla Samp

Gasp dribbla la Juve e abbraccia Bergamo: «La vera vittoria sono gli zero pazienti in terapia intensiva»

Il tecnico nerazzurro, sorridente, si gode l'ennesimo successo ma non vuole sentir parlare di scudetto nonostante la sfida ai bianconeri di sabato. Esulta invece alla notizia del Papa Giovanni "Covid free". Il Papu: «Questa squadra è una big»

Gasp dribbla la Juve e abbraccia Bergamo: «La vera vittoria sono gli zero pazienti in terapia intensiva»
09 Luglio 2020 ore 00:12

di Giordano Signorelli

«Scudetto? È nelle mani della Juventus, qualsiasi risultato arrivi sabato. Gara difficile, perché sono i più forti di questo campionato. Noi facciamo un pezzo per volta, ora pensiamo alla matematica qualificazione in Champions League, che è sempre più vicina. Poi cercheremo di arrivare davanti all’Inter o alla Lazio, visto che il distacco è minimo». Gian Piero Gasperini glissa così sulle domande che gli vengono poste su un eventuale scudetto.

Il tecnico elogia poi la prestazione dei suoi ragazzi: «Non abbiamo mandato messaggi alla Juventus, ma a noi stessi. Sapevamo che questa era una partita difficile, contro giocatori fisici e pronti a ripartire. La Samp sta bene, è stata una battaglia, noi siamo stati bravissimi perché giochiamo un po’ con il fioretto, invece ci siamo adattati al loro gioco e nel secondo tempo siamo usciti. Io sottovalutato? Assolutamente no. Sono felice della mia carriera e, a parte alcune situazioni, è da molti anni che sono costantemente in Serie A. Anche al Genoa mi sono tolto soddisfazioni e ora sto vivendo un periodo felice qui a Bergamo. Questa squadra è da due anni che è sempre la stessa con l’aggiunta di qualche ragazzo e l’esperienza maturata in Europa ci ha dato consapevolezza e conoscenza, così da giocare in tanti modi a seconda dei momenti».

Infine, un passaggio sull’attuale aria che si respira in Bergamo città: «Nessun paziente in terapia intensiva a Bergamo? Questo è il vero scudetto di Bergamo. Quello che è successo qui ha compattato ancor di più squadra e ambiente. Siamo stati tutti coinvolti e abbiamo tutti la forza di rinascere, come dice il nuovo inno della squadra. E io penso che questo spirito sarà ancor più forte quando giocheremo la Champions. Sorteggi? Non ci azzecco mai e ho cancellato i nomi delle squadre (sorride, ndr). Ho la sensazione che prenderemo una di quelle vincenti che devono ancora giocare».

Decisamente soddisfatto anche il Papu Gomez, che ai microfoni di Sky non nasconde la propria felicità: «Si dorme meglio al terzo posto, è un qualcosa che vogliamo raggiungere. Ora vogliamo fare il maggior numero di punti possibile per toccare la vetta più alta e per battere il nostro record. La Sampdoria è una squadra che si difende bene, compatta, che non lascia spazi fra le linee e ci serve il doppio sforzo per imbucarli. Zero gol subiti? Dopo le prime gare abbiamo trovato maturità e intelligenza, perché giocare ogni tre giorni è difficile e dovevamo difendere meglio. Il segreto? Questo gruppo è da quattro anni che vuole sempre migliorarsi. Questo è il nostro segreto. Io sottovalutato? È andata bene così, ho trovato questa società, una big, e negli ultimi anni abbiamo fatto grandi cose. La Juventus? Si pensa sempre alla prossima gara, anche quando si perde o si pareggia. Devi dimenticare subito la precedente e pensare a quella dopo. In dieci anni non ho mai vinto contro la Juventus, speriamo…».

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