Atalanta

Gli ultimi colpi (mancati) Che cosa ha detto il mercato

Gli ultimi colpi (mancati) Che cosa ha detto il mercato
Atalanta 01 Settembre 2016 ore 10:23

Si è chiuso con gli arrivi del portiere Berisha e dell’attaccante Pesic il calciomercato estivo 2016 per l’Atalanta. Soprattutto, alle 23.01 di mercoledì 31 agosto l’Atalanta ha tenuto in rosa Sportiello, Gomez e Pinilla, oltre a Stendardo, nonostante per il portiere numero 57 e per il difensore napoletano pareva tutto ormai fatto, rispettivamente con Fiorentina e Pescara. A centrocampo è arrivato in prestito Grassi, in difesa non è stato fatto nessun innesto, segno evidente di come il tecnico Gasperini abbia ritenuto soddisfacente l’attuale organico.

Analizziamo dunque le ultime mosse atalantine consapevoli di come, da adesso fino a gennaio, conti solo e soltanto il campo: c’è uno zero in classifica da cancellare e un mister che ha finalmente la rosa definitiva a disposizione.

 

ALBERTO MARIANI-ATALANTA - SAMPDORIA SERIE A TIM 2015-2016

 

L’arrivo di Berisha e la mancata cessione di Sportiello. Il colpo sicuramente più importante riguarda il portiere albanese della Lazio e della Nazionale (ha giocato gli ultimi Europei) Ertrit Berisha. Classe 1989, secondo di Marchetti alla Lazio, l’estremo difensore arriva a Bergamo in prestito con diritto di riscatto fissato alla considerevole cifra di 7 milioni di euro. L’operazione, proprio per la modalità con cui è stata impostata, lascia aperti innumerevoli scenari: se Berisha si impone (a Roma per parecchie settimane sembrava dovesse soffiare il posto a Marchetti), l’Atalanta potrà decidere il suo futuro guardando anche alla crescita del giovane Radunovic (mandato a giocare ad Avellino in serie B, stessa trafila di Sportiello) senza dipendere da Sportiello.

Il numero 57 orobico, alla fine, è rimasto incastrato a Bergamo. Dopo un’estate intera passata con il Napoli sul collo (i partenopei non si sono mai fatti vivi ufficialmente con la società, come abbiamo sempre raccontato) e una promessa d’ingaggio che ha minato un po’ delle sue certezze, il ragazzo nelle ultime settimane ha visto incrinarsi il rapporto con Gasperini al punto che domenica a Genova c’è stato uno screzio nello spogliatoio. Convinto di andare via, Sportiello ha vissuto una giornata da “quasi” giocatore della Fiorentina, ma Corvino (nonostante riunioni continue con l’agente Riso) non ha mai fatto una proposta simile a quella del Napoli (1 milione a salire per 5 anni) né ha trovato l’accordo con l’Atalanta. Ad oggi, dunque, Sportiello si può considerare in forte concorrenza con Berisha e a giudicare dalla posizione di Gasperini è facile immaginare che se non torna quello del passato (nelle prime due giornate il ragazzo non ha giocato sui suoi livelli) rischia di fare da spettatore fino a gennaio.

 

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Dal punto di vista economico, l’Atalanta rischia di rimetterci parecchi soldi. Con buona pace di quelli che “Percassi punta solo ad incassare”, la società ha ufficializzato Berisha ben prima di concludere l’affare Sportiello e una mossa del genere significa solo una cosa: il tecnico non è soddisfatto del portiere? Bene, la società ne compra uno nuovo. Sartori a una radio di Napoli ha dichiarato che sarebbe stato ceduto, ma non ai partenopei? Bene, significa che Giuntoli ha tirato troppo la corda e adesso conta solo che in porta la Dea ritrovi certezze. A gennaio se ne riparlerà, ma se Sportiello non è partito significa che nessuno ha pagato quello che l’Atalanta voleva nell’ultimo giorno di mercato (10 milioni, 3 subito e 7 a fine campionato) e i nerazzurri non hanno ceduto. A costo di tenere Sportiello, se non torna sui suoi livelli, in panchina.

Pesic, Pinilla, Paloschi e il nuovo assetto. L’altro acquisto di giornata è il serbo classe 1992 Aleksandar Pesic del Tolosa. Il nome del centravanti alto 190 girava da alcune settimane, sembrava che l’Atalanta cercasse un esterno per completare il pacchetto avanzato e invece la nuova idea di Gasperini (Atalanta in campo con 2 punte) ha cambiato le carte in tavola. Pesic non segna molto, i suoi numeri sono lì da vedere, ma nella logica di reparto la sua presenza può certamente dare una mano a Paloschi (che i gol li ha sempre fatti) ad avere meno pressione dai difensori avversari. Certo, bisognerà vedere come Gasperini vorrà disegnare il nuovo modulo e che ruolo avrà Gomez nello schieramento a due punte (a supporto di Paloschi come successo nelle prime due giornate o dietro a 2 giocatori nel 3-4-1-2?) ma questo sarà compito del tecnico.

Oltre al giovane Petagna, in rosa è rimasto anche Mauricio Pinilla. Il giocatore non è praticamente mai stato sul mercato nonostante tante voci (lo voleva anche il Villareal) e la sensazione diffusa è che con Gasperini il cileno non possa convivere. Probabilmente i due non si amano, adesso però le porte sono chiuse e chi è dentro lo stanzone di Zingonia deve guardarsi in faccia e mettere da parte frizioni e malumori. Fino a gennaio non si scappa, c’è la grande occasione di fare calcio con un allenatore bravissimo ad insegnarlo, quindi avanti c’è posto: se tutti remano dalla stessa parte, il modulo conta fino a un certo punto.

 

SPO,CALCIO Atalanta Stagione 2014-2015

 

Mati Fernandez ed El Kaddouri? No, Alberto Grassi. In mezzo al campo, i tifosi, si aspettavano un innesto di spessore. Si è parlato molto di El Kaddouri (classe 1990) ma il giocatore è rimasto incredibilmente a Napoli e fino all’ultimo si pensava che Mati Fernandez (classe 1986) potesse approdare a Bergamo ma alla fine è andato al Milan lasciando, di stucco, anche i dirigenti del Cagliari. L’Atalanta ha scelto il ritorno di Grassi dal Napoli (classe 1995) e nella mediana orobica il ragazzo prodotto del vivaio ritroverà Kessie (1996) oltre ad uno tra Carmona e Kurtic.

Anche in questo caso, la mano del mister si vede chiaramente. Partito Cigarini, la Dea non ha mai trattato un giocatore simile (ad esempio Valdifiori), ma ha sempre cercato altre caratteristiche. Con Grassi dinamismo e corsa sono garantite, l’allenatore costruisce gioco da dietro e si affida molto agli attaccanti: a Genova, fino all’espulsione di Carmona e tralasciando le difficoltà di Raimondi con Muriel, la squadra ha risposto bene. Dunque il progetto continua e si è vista una buona manovra anche senza un Cigarini o un Diamanti.

Difesa: senza la cessione di Stendardo, Gagliolo non è arrivato. L’altro, clamoroso, movimento mancato di giornata è stata la cessione di Stendardo al Pescara. Era tutto fatto, il giocatore era già a Milano per le firme, ma si dice che il mister degli abruzzesi Oddo abbia bloccato tutto. A quel punto, senza la partenza di Stendardo, il giocatore del Carpi Gagliolo è rimasto ai biancorossi e l’Atalanta non ha fatto altre operazioni dopo quella di Konko, svincolato dalla Lazio. Anche in questo caso, il progetto di Gasperini si vede chiaramente.

Il tecnico in difesa vuole due giocatori con caratteristiche particolari (Toloi e Zukanovic) e uno che possa salire e dare supporto alla manovra. Fino a ieri era stato Raimondi, dalla partita con il Torino sarà probabilmente Konko e in panchina rimangono Masiello (la più titolare delle alternative), Caldara e Stendardo. Il ragazzo crescerà con il mister, per il resto le coperture preventive di Spinazzola (è lui il titolare, non Dramè) e la scelta di Conti o D’Alessandro in base alla partita da affrontare completano una squadra che in caso di ripiegamento si schiera a 5 mentre in fase di sviluppo alza tutti e due i terzini.

 

Serie A soccer match Uc Sampdoria vs Atalanta

 

La doppia Atalanta di Gasp. Moduli alla mano, l’Atalanta di Gasperini oggi ha queste due alternative. Con il 3-5-2: Berisha (Sportiello), Konko, (Raimondi), Toloi (Masiello), Zukanovic (Caldara), D’Alessandro (Conti), Kessie (Freuler), Carmona (Migliaccio), Grassi (Kurtic), Spinazzola (Dramè), Gomez (Pesic), Paloschi (Pinilla e Petagna). In caso di 3-4-1-2: Berisha (Sportiello), Konko, (Raimondi), Toloi (Masiello), Zukanovic (Caldara), Conti (D’Alessandro), Kessie (Carmona),Grassi (Kurtic), Spinazzola (Dramè), Gomez (Pesic), Paloschi (Pesic), PInilla (Petagna). In caso di 3-4-3: Berisha (Sportiello), Konko, (Raimondi), Toloi (Masiello), Zukanovic (Caldara), Conti (D’Alessandro), Kessie (Carmona),Grassi (Kurtic), Spinazzola (Dramè), D’Alessandro (Freuler), Paloschi (Pinilla), Gomez (Cabezas).

Le opzioni, come si vede sono parecchie. A Zingonia sia Cabezas (classe 1997) che Pesic dovranno lavorare molto, ma Gasperini è uno che in campo non risparmia nessuno e la società (con le operazioni fatte che abbiamo descritto) ha dimostrato di seguire e sostenere le sue indicazioni. Se non sono arrivati difensori, evidentemente non ne ha chiesti. Si può discutere sulla qualità dei singoli, si possono fare tante valutazioni, ma questa volta come non mai sarà il campo a dire tantissime cose. Non resta che lavorare e lasciare fuori dalla porta degli spogliatoi rancori e mugugni. Ci sono una salvezza da conquistare e una maglia da onorare.

Per tutte le operazioni ufficiali leggete QUI.

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