Parole dell'ex

Gosens a “L’Eco di Bergamo” ha detto una cosa importante: la sua Atalanta era identità

Importanti e significative le dichiarazioni rilasciate dall'esterno oggi allo Schalke prima dell'amichevole con i nerazzurri (che lui, purtroppo, non giocherà)

Gosens a “L’Eco di Bergamo” ha detto una cosa importante: la sua Atalanta era identità

«Quando camminavamo per strada eravamo tifosi; quando i tifosi erano allo stadio erano giocatori. Il rapporto con Bergamo è speciale».

L’ex Robin Gosens, oggi (sabato 8 agosto) alle 17 nell’amichevole Schalke04-Atalanta, non sarà in campo. Nonostante ciò, sull’edizione di ieri de L’Eco di Bergamo è stata pubblicata una bella intervista al ragazzo. E, tra le tante cose interessanti che ha detto, ci sono le parole che raccontano e ribadiscono quanto la “sua” Atalanta, o meglio quel gruppo, fosse speciale. Particolare a tal punto che ancora oggi tanti componenti della rosa sono in contatto.

Guardando alla prossima stagione, alla voglia di tutti di tornare a respirare grande calcio, forse è giusto partire da qui. Il concetto di identità non è un dettaglio. Non è mai una cosa da poco. Perché Bergamo e la sua gente, per come sono in sintonia quando c’è da spingere per la maglia, non hanno problemi di alcun tipo anche ad affrontare le più grandi.

Ora il gruppo è cambiato, il ciclo di Gasperini è finito e probabilmente, in termini di continuità ad alti livelli, ripetere quegli anni sarà impossibile. Nulla vieta però di costruire nuovi percorsi, soprattutto avendo in campo chi sa come si fa.

Il segreto, prima di tutto, è trovare un’alchimia nel gruppo che permetta di guardare avanti e fare quello che serve nei momenti decisivi. Se la Dea trova questa ricetta, ci sarà da divertirsi. In un percorso che ha bisogno prima di tutto di basi solide. Anzi, solidissime.