Successo convincente

Gran debutto in Conference, 3-1 al Pafos: sempre in controllo, da vera Atalanta

I nerazzurri segnano con Elmas dopo 1', poi Raspadori (che si fa anche male) su rigore e infine Scamacca. Davvero modesti i ciprioti

Gran debutto in Conference, 3-1 al Pafos: sempre in controllo, da vera Atalanta
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Foto di Atalanta.it

Vittoria netta e ampiamente meritata per l’Atalanta di Maurizio Sarri nella prima gara della League Phase di Conference League. La pratica Pafos è già archiviata al riposo grazie a Elmas, Raspadori e Scamacca, si sarebbero potuti anche fare altri gol e invece sono stati gli ospiti che, nel finale, hanno accorciato con Biel, ma resta la soddisfazione per una partita che ha visto i bergamaschi in pieno controllo dall’inizio alla fine. Senza sbavature, senza patemi, senza rischi. I ciprioti deludono molto, non sono mai stati in partita e tornano a casa con una sconfitta molto più ampia di quanto non dica il risultato.

Le scelte iniziali di Sarri seguono l’emergenza del momento (sei assenti pesanti per l’Atalanta) e sembrano orientate alla gestione delle forze in vista dei prossimi impegni. L’obiettivo è quello di evitare altri problemi sul piano fisico e anche le assenze di Kessie e Bellanova sembrano più precauzionali che davvero legate a preoccupazioni per l’immediato futuro.

Con queste premesse, la Dea che scende in campo è logica, con la difesa obbligata (ma Obric è fuori, gioca Kolasinac) mentre dalla cintola in su Pasalic e Gaetano sostituiscono Ederson e Kessie, con davanti Raspadori e Zalewski che prendono il posto di Rowe e De Ketelaere al fianco di Elmas a completare la linea alle spalle di Scamacca. Panchina per il bomber del momento, Krstovic. Serata fresca ma piacevole alla New Balance Arena, bel colpo d’occhio (circa 19 mila spettatori) con 300 ciprioti nel settore ospiti arrivati a Bergamo già nelle prime ore della giornata.

L’Atalanta ci mette meno di un minuto a spaccare la partita (assist di Raspadori, velo di Scamacca e gol di Elmas) e al 18’ è già 2-0 grazie a Zalewski che conquista il rigore poi trasformato dal numero 18 bolognese. Il primo tempo sarebbe stellare grazie al tris di Scamacca (assist di De Ketelaere e difesa del Pafos in modalità Tetris) se non ci fosse da segnalare lo stop muscolare di Raspadori, che si è fatto male calciando il rigore e viene così sostituito dal numero 17 belga.

Il 4-2-3-1 di Sarri funziona, la squadra segna e convince, i gol potevano anche essere di più (grande intervento di Majecki su Raspadori), ma ciò che conta davvero è la sensazione di superiorità e pieno controllo della gara che Pasalic – capitano di serata – e compagni hanno messo in mostra.

In tutto il primo tempo, infatti, gli ospiti del Pafos si vedono solo in un’occasione, con Kristensen che esce male a centrocampo su Biel e lascia sguarnita la difesa, ma il centravanti Lele, tutto solo davanti a Carnesecchi, spedisce incredibilmente sul fondo aprendo troppo il destro. I ciprioti sono solo questo. Sinceramente, ci si aspettava molto di più e il 3-0 al riposo della Dea è sacrosanto.

Nonostante i cambi di Sà Pinto, la partita a inizio ripresa continua come sulla falsariga del primo tempo e nel giro di un quarto d’ora i nerazzurri vanno vicini altre tre volte alla rete con Zalewski (miracolo in angolo di Majecki), Pasalic e Gaetano, lasciando la sensazione di essere una squadra dominante e nettamente superiore all’avversario di serata. Dopo altre occasioni sprecate per il 4-0, all’89’ il destro di Biel sorprende Carnesecchi e regala una piccola gioia ai suoi tifosi. A gioire davvero, però, siamo noi nerazzurri.

Atalanta-Pafos 3-1

Reti: 1’ Elmas(A), 19’ rig. Raspadori (A), 44’ Scamacca (A), 89’ Biel (P).

Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Pasalic (67’ Ederson), Gaetano; Elmas, Raspadori (21’ De Ketelaere), Zalewski (67’ Samardzic); Scamacca. All. Sarri.

Pafos (4-3-3): Majecki; Bruno (46’ Correia), Mmaee, David Luiz (37’ Sema), Ioannou; Pepe (69’ Guga), Sunjic, Quina (46’ Brito); Dragomir, Lele (69’ Anderson), Biel. All. Sà Pinto.

Arbitro: Ladeback (Svezia).