di Fabio Gennari
Avete presente quando gioca l’Atalanta? Ecco, è stata tutta un’altra cosa. Ieri sera (5 settembre), Bergamo ha ospitato la prima volta di Gattuso al timone dell’Italia, una bella serata di calcio finita nel migliore dei modi. Il risultato (5-0 all’Estonia) ha premiato abbondantemente gli azzurri, il punteggio poteva anche essere più largo (un palo di Kean nella ripresa, oltre ai 5 gol e ad almeno altre due o tre grandi occasioni), ma quello che è piaciuto davvero è stato il feeling che lo stadio ha dimostrato di avere con la “nuova” Nazionale.
I 22.559 presenti, di cui un centinaio estoni, hanno apprezzato quanto visto e, alla fine, pure i giocatori ospiti sono usciti dal campo applaudendo lo stadio. Nonostante la scoppola.
Con 100 sindaci della provincia ospiti in Tribuna Rinascimento e le due Curve piene di gente, ma senza striscioni di alcuni tipo, l’inno è stato senza dubbio il momento più emozionante di tutto il primo tempo. Certo, l’Italia ci ha provato e lo stadio ha reagito a folate: come spesso capita in queste occasioni, è la partita che “guida” il tifo, non il contrario. Al riposo, lo 0-0 stava stretto ai ragazzi di Gattuso, ma la sensazione che la squadra e lo stadio fossero come una grande pentola a pressione pronta a esplodere era diffusa e infatti, nel secondo tempo, sull’Estonia si è abbattuta una grandinata.
Il pubblico ha applaudito il vantaggio di Kean, subito dopo l’1-0 Gattuso dalla panchina ha chiamato il sostegno della gente e il successivo palo dello stesso attaccante della Fiorentina ha acceso ancor di più la partita. La goleada è stata poi modellata da Retegui, che nel suo vecchio stadio, sotto la Pisani, ha insaccato due gol – a dimostrazione che si ricorda ancora come si fa -, da Raspadori e da Bastoni. Al 94′, lo stadio ha intonato ancora l’inno nazionale, al 95′ altri cori e applausi per Gattuso.
L’Italia del nuovo corso targato Gattuso è dunque partita bene, di atalantini in campo non ne sono scesi e in tribuna le maglie della Dea si sono mischiate a quelle di tante altre squadre. C’era dell’azzurro, ma non così tanto. Il ct italiano ha ringraziato a più riprese in conferenza stampa tutti i tifosi che si sono presentati in viale Giulio Cesare. Una bella serata di calcio, certo, ma adesso che arrivi velocemente domenica 14 settembre: Atalanta-Lecce è il centro del mondo nerazzurro. Anche lì serve una grande vittoria di chi gioca in casa.