La goleada

Grandinata a Lecce, l’Atalanta vince 7-2 al Via del Mare. E vola a settanta gol

Terza volta in stagione con 7 gol all'attivo per la formazione bergamasca, semplicemente devastante in attacco

Grandinata a Lecce, l’Atalanta vince 7-2 al Via del Mare. E vola a settanta gol
Bergamo, 01 Marzo 2020 ore 17:10

di Fabio Gennari

Incontenibili, ingiocabili, capaci di scappare e farsi riprendere (per demeriti) prima di scattare nuovamente verso l’infinito. Terzo successo stagionale dell’Atalanta con 7 gol all’attivo in campionato: a Lecce i nerazzurri vincono 7-2 contro i salentini dominando in lungo e in largo nella ripresa dopo un primo tempo chiuso sul 2-2 più per disattenzioni che altro. Tripletta di Zapata, gol di Ilicic, Malinovskyi, Muriel e un’autorete di Donati che ha poi fatto gol anche per il Lecce insieme a Saponara. Una gara che ha dimostrato una differenza disarmante tra due squadre che sembrano provenire da pianeti diversi. La prova di forza della Dea è stata semplicemente devastante.

Senza Toloi e Djimsiti, infortunati, Gasperini sceglie de Roon sulla linea dei difensori con Caldara e Palomino a completare la linea a protezione di Gollini. In mezzo al campo ancora una volta gioca Hateboer e non Castagne, a sinistra Gosens è titolare fisso mentre Pasalic e Freuler si muovono a supporto del tridente formato da Gomez, Ilicic e Zapata. Nel Lecce, Saponara e Mancosu sono i guastatori dietro a Lapadula con Farias, Babacar e Falco indisponibili e la panchina priva di alternative di peso in attacco. Giornata coperta a Lecce, buona presenza di pubblico con circa 150 sostenitori presenti nel settore ospiti.

Dopo la prova della febbre ai tornelli d’ingresso, nel settore ospiti ma non solo, le squadre iniziano la gara con un fastidioso vento a condizionare i passaggi e i lanci lunghi, ma l’impronta del match è subito chiara: il Lecce si difende e l’Atalanta conduce le operazioni. Certo, se si sbagliano appoggi semplici anche senza nessuna pressione diventa ancora più complicato fare una buona prestazione (nei primi 5’ minuti Hateboer riesce a fallire tre appoggi elementari), ma le occasioni comunque arrivano. Al 13’ Ilicic combina bene con Zapata ma al momento del tiro incespica sul pallone, al 14’ Gomez calcia dalla bandierina trovando Pasalic e Palomino pronti alla deviazione (salvataggio di Majer quasi sulla linea) e nonostante una manovra che scorre meno fluida di altre volte il risultato si sblocca al 17’ con un clamoroso autogol di Donati su angolo di Ilicic: la deviazione del difensore del Lecce alle spalle di Gabriel è davvero maldestra.

I nerazzurri continuano a spingere, al 22’ Gomez appoggia per Ilicic che con il sinistro a giro costringe Gabriel alla grande parata in tuffo, ma sul tiro dalla bandierina seguente lo stesso Ilicic trova a centro area Zapata che di testa trafigge il portiere brasiliano dei salentini. Avanti per 2-0 la Dea sembra un po’ calare il livello d’attenzione, al 25’ Gomez manda alto da buona posizione e al 28’ è Palomino a spedire sul fondo su cross di de Roon, ma nell’ultima parte del primo tempo il Lecce trova l’incredibile pareggio trascinato da una prestazione sontuosa di Saponara: a 29’ un rinvio da centrocampo trova il talentuoso numero 18 del Lecce alle spalle di Hateboer, dopo il controllo ecco un destro pennellato che Gollini può solo ammirare. Al 40’ lo stesso Saponara appoggia per Donati al limite, Freuler è in ritardo e la stoccata dell’esterno di Liverani si insacca sul secondo palo e fa 2-2. Dopo un minuto di recupero le squadre vanno negli spogliatoi e il rammarico per i bergamaschi è grande: con più attenzione e più precisione, il risultato sarebbe molto diverso.

Dopo un intervallo evidentemente molto costruttivo, l’Atalanta entra in campo con il piglio dei giorni migliori e nel giro di 17’ minuti arrivano tre gol che distruggono completamente tutte i pensieri di gloria del Lecce. Protagonista assoluto della giornata è Josip Ilicic, al 47’ il numero 72 sloveno manda al tiro Gomez da ottima posizione e sulla respinta di Gabriel arriva una di quelle finte che andrebbero mostrate ai bambini: corpo gestito alla grande, tre difensori più il portiere da una parte e palla dall’altra con appoggio semplice in porta.

Al 48’ Ilicic serve Hateboer che mette sul piede di Pasalic la palla buona (deviazione sul fondo), ma l’inerzia è totalmente dalla parte dei bergamaschi e al 54’ è ancora Ilicic a dipingere calcio per Pasalic che serve a Zapata il pallone del 4-2. Rotti gli argini, i bergamaschi demoliscono tutto quello che trovano sulla propria strada e al 62’ arriva pure la tripletta di Zapata al termine di una bella combinazione Gomez-Ilicic: i due fantasisti lasciano poco dopo il campo per un paio di calcioni evitabili da parte dei giocatoti del Lecce ma i due sostituti (Malinovskyi e Muriel) nel finale segnano una rete a testa (88’ Muriel dopo controllo Var e 92’ Malinovskyi con stoccata dal limite) dipingendo contorni storici al successo numero 14 in campionato che vale quota 48 punti. Il dato più importante? In 25 partite i bergamaschi hanno segnato 70 gol. Avete letto bene, 70 gol. Dateci la Lazio, il Valencia o chi volete voi. Non ci sono problemi.

Lecce – Atalanta 2-7

Reti: 17’ Aut. Donati(L), 22’, 54’ e 62’ Zapata (A), 29’ Saponara (L), 40’ Donati (L), 88’ Muriel (A), 92’ Malinovskyi (A)

Lecce (4-3-2-1): Gabriel, Donati, Lucioni, Rossettini, Calderoni, Majer (63’ Tachtsidis), Deiola, Barak, Mancosu (63’ Shakhov), Saponara, Lapadula. All. Liverani

Atalanta (3-4-1-2): Gollini, de Roon, Caldara, Palomino, Hateboer, Pasalic, Freuler, Gosens, Gomez (69’ Malinovskyi), Ilicic (73’ Muriel), Zapata (85’ Tameze). All. Gasperini

Arbitro: Massa di Imperia

Ammoniti: 45’+1 Hateboer (A), 57’ Palomino (A), 66’ Lucioni (L), 71’ Saponara (L)

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