Grazie al cielo c’è Berisha Per il resto è notte fonda

Grazie al cielo c’è Berisha Per il resto è notte fonda
18 Settembre 2016 ore 17:51

Si salva Berisha, tengono Gomez e Kessie, mentre per il resto è notte fonda in casa Atalanta. Tante, troppe prestazioni negative tra gli uomini nerazzurri per una sconfitta che poteva essere ancora più larga del 3-0 a finale. Nel Cagliari buona prova di quasi tutti, con l’ex Borriello sugli scudi e autore di una bellissima doppietta. Errore grave del direttore di gara Fabbri che regala un rigore alla Dea.

 

Soccer: serie A; Cagliari-Atalanta

 

Berisha 7: esordio assoluto con la Dea ed è il migliore in campo. Non può nulla sul gol di Borriello ma è bravissimo sia su Sau (34’) che su Borriello (39’). Anche nella ripresa salva su Joao Pedro (54’) il gol del raddoppio ma non può nulla sulla deviazione in corsa di Sau che anticipa Conti. Salva ancora su Sau (71’) ma capitola contro Borriello (74’), meritandosi comunque la palma del più bravo.

Toloi 5: troppo lezioso nell’anticipo su Joao Pedro da cui nasce il gol di Borriello, complessivamente il passo indietro rispetto alle altre uscite è netto anche per qualche errore di posizionamento.

Zukanović 5: centrale a 3 in avvio e in coppia con Toloi quando Gasperini passa a 4, ma complessivamente è protagonista di una brutta prestazione come tutti i compagni di reparto.

Masiello 4,5: parte sulla sinistra della difesa, si fa subito anticipare da Borriello che insacca all’incrocio la rete dell’1-0 e anche su Sau, al 12’, ci capisce poco. Esce all’intervallo. Un primo tempo molto negativo forse anche per via della posizione. (46’ D’Alessandro 5,5: non è al meglio e si vede, cerca qualche accelerazione ma non è mai decisivo).

 

Atalanta'sAbdoulay Konko (R) and Cagliari's Joao Pedro (L) in action during the Italian Serie A soccer match Cagliari vs Atalanta at Sant'Elia stadium in Cagliari, Italy, 18 September 2016. ANSA/GIUSEPPE UNGARI

 

Conti 5: in campo a sorpresa per D’Alessandro (influenzato), non riesce a dare qualità alla giocata e dopo un bel salvataggio su Joao Pedro nella posizione di terzino destro, si fa sorprendere nettamente da Sau che insacca il 2-0. Giornata molto complicata.

Kessie 6: gioca un po’ più lontano dalla porta nel primo tempo. È sempre molto attivo ma al tiro si vede poco e complessivamente gioca meno bene delle altre volte. È l’unico che cerca di spingersi in avanti e di creare qualcosa.

Carmona 6: torna titolare dopo l’espulsione di Genova e ritrova la fascia di capitano. Prestazione sufficiente interrotta da un problema muscolare che dovrà essere approfondito nei prossimi giorni (59’ Grassi 6: entra nel momento più complicato e non ha colpe specifiche).

Kurtić 4,5: prima occasione di testa all’8’, al 22’ gira debolmente pur essendo in posizione regolare e nel complesso continua a non convincere in nessuna posizione del campo. Possibile che giochi sempre? (56’ Gagliardini 6: vale lo stesso discorso fatto per Grassi, ci mette voglia ma non ha colpe specifiche).

Konko 5: duttile e sempre molto attento, ma è un passo indietro rispetto all’ultima partita nonostante si applichi sempre in ogni zona del campo.

 

Rafael De Andrade portiere del Cagliari para un rigore ad Andrea Petagna dell'Atalanta during the Italian Serie A soccer match Cagliari vs Atalanta at Sant'Elia stadium in Cagliari, Italy, 18 September 2016. ANSA/GIUSEPPE UNGARI

 

Paloschi 4,5: bocciatissimo. Combina molto poco in avvio, ma al 34’ ha la grande occasione dal dischetto del rigore: lo calcia forte al centro ma Rafael non si tuffa e respinge. Da quel momento, si vede solo con un paio di appoggi e nulla più. Deve ritrovarsi, è il problema più grosso di questa squadra.

Gomez 6: in occasione del rigore è bravissimo a puntare l’avversario, anche se il fallo era fuori area. Prima del riposo prova due volte con il destro a giro ed è sfortunato. Nella seconda parte di gara si spegne un po’ e non riesce a fare molto.

All. Gasperini 4,5: inizia con Conti per D’Alessandro (influenzato) e il segnale non era buono; dopo l’1-0 passa subito al 4-2-3-1 e probabilmente queste continue variazioni non aiutano la squadra. È importante ritrovare il filo e guardare solo al campo (come ha fatto con Berisha), ma quando così tanti giocatori steccano la gara forse è il caso di fermarsi un attimo e provare a capire il perché.

Cagliari: Rafael 7, Pisacane 6 (79’ Bittante s.v.), Ceppitelli 6,5, Bruno Alves 6,5, Murru 6, Isla 6, Tachtsidis 6,5, Padoin 7, Joao Pedro 7 (63’ Barella 6), Borriello 8, Sau 7. All. Rastelli 7.

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