I 350 da Bergamo a Parma Apprezzate solo le trattorie

I 350 da Bergamo a Parma Apprezzate solo le trattorie
09 Marzo 2015 ore 10:46

Erano partiti con grandissime aspettative ed invece hanno chiuso la partita con qualche fischio e gesti eloquenti verso i giocatori. La prima trasferta aperta dopo oltre tre mesi è finita maluccio per circa 350 tifosi atalantini: partiti da Bergamo in tarda mattinata, i supporters hanno assistito ad uno scialbo 0-0 allo stadio Tardini di Parma ed il rientro in città è stato accompagnato da un sacco di preoccupazioni.

Niente “Coriera”, carovana di auto. La grande incertezza che ha accompagnato i giorni precedenti la partita ha portato gli organizzatori ad annullare i bus che erano in preparazione. Sia il Centro di Coordinamento che il gruppo “Chei de la Coriera” hanno dovuto alzare bandiera bianca visto che fino alla giornata di venerdì 6 marzo sarebbe stato impossibile avere certezza sulla disputa della partita nella città emiliana. Il Parma Calcio ha aperto la vendita dei biglietti solo giovedì, la conferma che la gara si sarebbe giocata è arrivata alle 20.40 di venerdì sera e nonostante la sola giornata di sabato per acquistare i tagliandi del settore ospiti ben 315 appassionati si sono organizzati e hanno deciso di seguire la squadra nella prima domenica con Reja in panchina.

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Poco da ricordare in campo. Oltre ai possessori di biglietti, circa quaranta ragazzi under 14 hanno potuto assistere gratis alla sfida ma sinceramente, per come è andata, c’è davvero poco da ricordare. Oltre 90 minuti di partita senza nessun vero tiro in porta, pochissimi spunti per alzare i decibel del volume in uno stadio asettico dove gli ultras di casa hanno pensato spesso più ad insultare Manenti, Ghirardi e la Lega Calcio piuttosto che pensare alla gara.

Prima a tavola, poi allo stadio. Uno degli unici spunti degni di nota della domenica parmigiana arriva dalle scelte culinarie che i più attenti hanno fatto. Partendo da Bergamo a metà mattina, un buon numero di appassionati ha fatto tappa nei ristoranti della zona per deliziare il palato con le prelibatezze emiliane. Tortelli e prosciutto le pietanze più gettonate ma vista la varietà di opzioni a disposizione ecco che il commento di un paio di tifosi («Non abbiamo mangiato, abbiamo stra-mangiato») calza a pennello. Verso le 13.30 i primi bergamaschi erano già all’esterno dell’impianto, lo stadio di Parma è abbastanza comodo da raggiungere e tra chi è arrivato a parcheggiare vicino al settore ospiti e chi invece ha dovuto lasciare l’auto nel parcheggio di scambio fuori dal casello autostradale, l’afflusso all’impianto è stato tranquillo ed agevole. Le forze dell’ordine sono state impegnate più a controllare i tifosi di casa che vicino all’ingresso della tribuna centrale hanno atteso l’arrivo del presidente Manenti con il chiaro intento di “salutarlo” con insulti e urla. Fortunatamente non è successo nulla anche quando il numero 1 gialloblù è arrivato in fretta e furia e si è infilato nel suo box con davanti un vassoio di affettati.

La partita, una delusione. I circa 350 bergamaschi hanno provato a dare una mano all’Atalanta fin dal riscaldamento. Come successo in molte altre trasferte, senza un’organizzazione simile a quella casalinga data dalla Curva Pisani è difficile avere un supporto canoro adeguato. Tuttavia, i bergamaschi hanno fatto il massimo per aiutare i giocatori a superare il Parma. Poco prima del fischio d’inizio è andata in scena anche una sorta di “gemellaggio” tra le due tifoserie. Nella curva del Parma è stato esposto uno striscione con scritto “FIGC e LEGA Fallite con Noi”, dal settore ospiti si è levato un coro di supporto e i tifosi di casa hanno applaudito. La situazione del Parma è nota a tutti ma tra i supporter di casa che raggiungevano l’impianto in bicicletta e a piedi era opinione diffusa che l’aiuto di 5 milioni dato dalla serie A sia una sorta di elemosina: la gente di Parma, la carità, non la vuole.

 

Ombra, buio e fischi. Dopo il fischio d’inizio, con il passare dei minuti, i padroni di casa hanno fatto bene e l’Atalanta si è via via addormentata sempre di più. Nessuna occasione da gol ha rinvigorito gli infreddoliti ospiti: nonostante il sole, l’aria gelida ha dato parecchio fastidio ed essendo il settore riservato ai bergamaschi completamente all’ombra non c’è stato nemmeno un raggio di sole a dare una mano. Buio pesto. Alla fine, alcuni giocatori hanno abbozzato un saluto mentre si dirigevano verso i 350 bergamaschi ma l’intento è stato subito stoppato da alcuni fischi e da gesti abbastanza eloquenti di disapprovazione. Il momento è complicato, la delusione era forte e la reazione dei tifosi dopo una prestazione così negativa non si è certo fatta attendere. Peccato, con una vittoria sarebbe stato tutto diverso e la prima trasferta si poteva bagnare con 3 punti d’oro.

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