I numeri delle tre al comando confermano il grande equilibrio (ma il Napoli segna poco)
Si trovano in appena tre punti e con un buon margine sulla quinta. In questa corsa al titolo le emozioni sono garantite

di Fabio Gennari
Inter, Napoli e Atalanta sono vicinissime in tutto. Le prime due hanno vinto 17 partite e la Dea 16, mentre Napoli e Atalanta ne hanno perse 4, una in più dell'Inter.
Poi ci sono i riferimenti offensivi e difensivi che, invece, marcano l'unica differenza vera e significativa: la squadra di Inzaghi e quella di Gasperini hanno segnato 59 reti, il Napoli è fermo a 42 (ben 17 reti di differenza), con pure Lazio (47) e Juventus (43) che hanno fatto meglio. La differenza reti è di +35 per l'Inter e +33 per l'Atalanta.
Anche in termini di gol subiti le tre squadre sono vicine. E questo dato sorprende, soprattutto per quello che è riuscita a fare finora l'Atalanta. La miglior difesa della Serie A sono quelle di Napoli e Juventus (21 reti subite), l'Inter è al secondo posto con 24 e poi ci sono Atalanta e Milan a quota 26. Quindi la Dea viaggia alla media di una rete subita a partita, con ben 10 gare (le ultime tre di fila) chiuse senza gol incassati dalle parti di Carnesecchi e (quanto ha giocato) Rui Patricio.
Un testa a testa appassionante che, probabilmente, si deciderà sui dettagli. Un altro "numero" che peserà sarà quello dei giocatori in infermeria. Ma soprattutto peserà ciò che i giocatori sapranno fare e rifare negli ultimi tre mesi di una stagione assolutamente equilibrata. Anche perché, classifica alla mano, oggi la media porta la quota scudetto intorno agli 83 punti, che sarebbero un record di sempre per la Dea. Ci aspetta un finale di campionato da urlo. E noi siamo pronti a urlare.
La vera bagarre è in Svizzera, dove ci sono ben 4 squadre con gli stessi punti in vetta.