Il focus

I soli quattro cambi, la scelta di Idele e quella panchina di Obric che racconta il lavoro da fare

Il giovane difensore sloveno per ora non entra nelle rotazioni di Sarri, che anche col Pafos ha preferito adattare altri uomini e non effetturare una sostituzione

I soli quattro cambi, la scelta di Idele e quella panchina di Obric che racconta il lavoro da fare
Aggiungi Prima Bergamo alle tue fonti preferite

Il primo è stato De Ketelaere per Raspadori, poi sono entrati Ederson e Samardzic per Pasalic e Zalewski, infine ha fatto il suo esordio Idele al posto di Kristensen.

Tre slot utilizzati, solo quattro cambi effettuati e il giovane Obric che è rimasto ancora una volta in panchina. Nell’Atalanta che sta vivendo una vera e propria emergenza in difesa, con tre centrali su quattro fuori dai giochi, mister Sarri sta facendo scelte che non premiano Obric. Il giovane sloveno non ha ancora fatto il suo esordio e l’indicazione è molto significativa.

L’Atalanta in estate ha puntato su di lui come alternativa in attesa diel rientro di Hien. Poi anche gli altri si rompono, ma Obric non gioca. Perchè? Semplice: per Sarri non è ancora pronto, quindi preferisce adattare Kolasinac (che ritiene un terzino) o addirittura chiudere, come contro il Pafos, con Zappacosta centrale di destra.

Nessun problema, ovviamente. Le scelte del mister vanno rispettate. Però adesso appare palese quanto lavoro ancora debba ancora fare Obric per scalare le gerarchie sarriane.

Il fatto che lo stesso tecnico non usi sempre tutte le sostituzioni non deve trarre in inganno: quando reputa necessari i cambi, li utilizza, mentre in caso contrario si accontenta di quelli che gli servono. Al momento, i cambi in difesa che non ci sono (tranne Obric) condizionano anche le altre scelte.