Voci sullo spagnolo

I tre indizi che fanno pensare a Gila come possibile nuovo innesto difensivo dell’Atalanta

Per ora non ci sono conferme, ma la situazione è in divenire e il difensore sarebbe l'uomo perfetto da aggiungere alla rosa nerazzurra

I tre indizi che fanno pensare a Gila come possibile nuovo innesto difensivo dell’Atalanta

Nelle ultime ore sono arrivati diversi indizi che fanno pensare con forza alla possibilità che le strade di Gila della Lazio (difensore spagnolo classe 2000) e quelle dell’Atalanta si possano incontrare nei prossimi giorni.

Nessuna conferma diretta da Zingonia, e sarebbe strano il contrario, ma è chiaro che sul tavolo ci sono tanti pezzi del puzzle e chissà che non possano andare tutti a posto a stretto giro di posta.

Prima di tutto c’è la voce, rilanciata dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, che parla di una valutazione di Gila intorno ai 25 milioni di euro, più precisamente 22 più 3 di bonus. Dalla richiesta iniziale della Lazio (30 milioni) si è scesi parecchio, l’Atalanta potrebbe inserirsi e le cifre non paiono proibitive né per il cartellino, né per l’ingaggio (oggi il ragazzo guadagna 1,8 milioni).

C’è poi da valutare il problema fisico di Hien. Chiaramente, quando tornerà lo svedese sarà un pezzo importante dello scacchiere nerazzurro, ma si attendono di capire i tempi della sua assenza, perché avere Hien a disposizione a fine agosto, dunque per l’inizio della stagione, o più avanti non sarebbe la stessa cosa.

In ultima analisi, le parole di Manna, ds del Napoli: «Il Napoli oggi ha due portieri, due terzini destri, cinque difensori centrali, tre terzini sinistri, sei centrocampisti, due esterni destri, due sinistri e quattro attaccanti. In più ci sono Rao, che è un giovane di grande prospettiva, Hasa che rientra dalla Carrarese e altri ragazzi che tornano dai prestiti. Se dovesse uscire qualcuno, allora valuteremo un ingresso. Ma se non esce nessuno, non entrerà nessuno. Siamo tranquilli. Gila è un giocatore forte, lo dico io e lo dicono tutti. Può essere accostato al Napoli come al Milan, all’Atalanta o alla Juventus».

Strategia? Può essere, ma il tempo, in queste situazioni, può diventare un grande alleato.