Dentro un impianto che ribollirà con circa 80 mila sostenitori gialloneri pronti a spingere la squadra di Kovac, con assenze importanti da entrambe le parti e la consapevolezza che il primo obiettivo è tenere tutto aperto in vista del ritorno a Bergamo della prossima settimana.
In Borussia Dortmund-Atalanta ci si gioca l’andata dei play-off, nel 2018 erano di Europa League e ora di Champions, ma si tratta sempre di un doppio incrocio con il ritorno in casa dei bergamaschi. Allora a Reggio Emilia, settimana prossima (25 febbraio) ai piedi di Città Alta.
Partiamo dalle assenze. Quelle dei bergamaschi sono pesanti perché mancheranno sia De Ketelaere che Raspadori, ma anche il Borussia non scherza. Emre Can, Schlotterbeck, Sule, Mane sono quattro difensori che normalmente possono essere titolari e Kovac (che di solito gioca a tre) non avrà nessuno di loro. Considerando che il Borussia, in otto partite di Champions (quindi anche quando aveva tutti i titolari disponibili), ha subito 17 gol, è evidente come il loro punto debole sia proprio dietro.
In attacco, il bomber è Guirassy (32 presenze, 15 gol e 5 assist tra tutte le competizioni), che è reduce da 5 reti nelle tre partite di febbraio giocate in Bundesliga. Con Beier e Brandt a supporto, l’attacco dei padroni di casa è senza dubbio da tenere d’occhio con grande attenzione, per una Dea che dovrà essere molto brava a lavorare di squadra per cercare di ripartire e pungere una difesa che non è certo impenetrabile. Al Signal Iduna Park di Dortmund, stadio davvero da urlo, ci saranno circa 1.500 atalantini al seguito.