La conferenza

«Il confronto con Gasp è stimolante, ma dobbiamo pensare a noi stessi. Mercato? Dà fastidio, ma è normale»

Palladino ha parlato in vista della partita di domani (3 gennaio) contro la Roma. Una sfida affascinante, anche per il ritorno a Bergamo del grande ex allenatore nerazzurro

«Il confronto con Gasp è stimolante, ma dobbiamo pensare a noi stessi. Mercato? Dà fastidio, ma è normale»

Foto Atalanta

«Sono focalizzato sulla partita. Non è un confronto tra me e Gasperini o tra Gasperini e l’Atalanta, ma una partita tra la Roma e l’Atalanta». Si è chiusa con queste parole, molto chiare, la conferenza stampa di mister Palladino in vista dell’attesa sfida di domani sera (sabato 3 gennaio) alla New Balance Arena tra nerazzurri e giallorossi. La sfida che segnerà il ritorno di Gasperini a Bergamo da avversario.

La sfida a Gasp e il morale

Il tema finale della conferenza è stato anche, comprensibilmente, quello di partenza: Gasp, appunto. Ma anche il fatto che negli ultimi anni l’Atalanta ha spesso ottenuto risultati importanti contro la Roma… «Per noi, il fatto che Gasperini alleni la Roma cambia poco. Dobbiamo ragionare sempre partita per partita e fare punti anche con squadre che stanno più in alto in classifica», ha detto il tecnico nerazzurro.

Palladino ha anche fatto il punto della situazione a livello di morale della squadra dopo il ko con l’Inter: «Con loro, nonostante il risultato, abbiamo fatto una buona prestazione, soprattutto nel secondo tempo. La partita è stata condizionata dagli episodi, siamo arrivati vicini al pareggio, che sarebbe stato un buon risultato. Per questo c’è comunque grande entusiasmo nel gruppo. Ci siamo preparati bene».

Il tema del confronto con Gasperini torna nuovamente nella chiacchierata con la stampa… «Personalmente, si tratta di un confronto molto stimolante – ha detto l’allenatore della Dea -. Lui ha fatto la storia qui, insieme alla società. L’ho conosciuto anche da calciatore, conosco i suoi punti di forza. Credo che sia una partita stimolante per tutti. Mi aspetto una partita di grande intensità. I suoi principi di gioco sono sempre gli stessi, noi dobbiamo concentrarci solo su noi stessi».

Samardzic, il mercato e il 4-2-3-1

Interessanti due passaggi della conferenza su due singoli: Carnesecchi, che con la Roma toccherà le cento presenze in nerazzurro, e Samardzic, al centro di diverse voci di mercato. «Mi fa piacere parlare di Marco – ha esordito Palladino in riferimento al portiere -. Qui a Bergamo ho trovato molti grandi uomini, prima che grandi calciatori, e lui è uno di questi. Sta avendo un rendimento importante, è un leader. Mi ha impressionato, non me lo aspettavo così». Sul serbo, invece: «Finora non ha mai giocato dall’inizio, è vero, ma è sempre subentrato e sapete quanta importanza do ai cambi. Da subentrato ha sempre inciso, ha qualità e tiro. Sono certo che avrà la sua occasione anche dall’inizio».

E, partendo proprio da Samardzic, impossibile allora non toccare anche l’argomento mercato: c’è magari qualche giocatore che vuole andare via da Bergamo? «Sono stato calciatore – ha risposto Palladino -, so bene che a gennaio i procuratori iniziano a chiamare e i telefoni a squillare. Personalmente, questo mi dà fastidio, ma è fisiologico. Forse ridurre la finestra del mercato potrebbe aiutare… Per il resto, posso dire che qui ci sono ragazzi davvero molto dentro al progetto. Sanno che io un’occasione la do a tutti».

Non sono mancati dei passaggi della conferenza più tattici. In particolare sul possibile utilizzo del 4-2-3-1 come modulo dopo averlo visto nel finale contro l’Inter. «È un sistema di gioco che a me piacere – ha detto il mister – e vedo che la squadra è in grado di farlo. Quindi sì, è un’opzione, ma soprattutto a partita in corso».