Rosa e dintorni

Il futuro della panchina è un passaggio fondamentale. Non per chi ci sarà, ma per il gruppo

Ci sono nel gruppo una serie di giocatori che sembrano fuori dal progetto, ma che potrebbero anche tornare utili con un nuovo mister

Il futuro della panchina è un passaggio fondamentale. Non per chi ci sarà, ma per il gruppo

C’è un dettaglio che spesso non si considera, ma nche è invece fondamentale: le scelte sui giocatori sono logiche solo dopo che viene definita la guida tecnica.

Nel gruppo della Dea non mancano di certo questioni di rosa da sistemare, rinfrescare e forse, per certi versi, rifondare, ma è altrettanto vero che quei giocatori che a oggi non hanno convinto potrebbero trovare nuovi stimoli (e utilità) con un altro tecnico. Magari con il 4-3-3 di Sarri

Un paio di situazioni su tutte: Samardzic e le necessità di difesa e centrocampo. Il serbo ha mai trovato davvero il suo posto nella rosa nerazzurra, ha qualità e a gennaio proprio la Lazio di Sarri aveva messo gli occhi su di lui.

Il 4-3-3, per uno come Samardzic, rappresenta una nuova possibilità nella stessa casella occupata da De Ketelaere oppure no? Con il rientro di Maldini dal prestito (proprio alla Lazio), lì davanti come cambieranno le gerarchie?

In difesa e a centrocampo, poi, potrebbe cambiare tutto. Se giochi 3-4-3 servono sei centrali e quattro mediani; se invece giochi 4-3-3 i numeri si invertono, visto che bastano quattro centrali e invece in mezzo ci sarebbe bisogno di almeno cinque elementi. E la coperta orobica, dalle parti di de Roon, sarebbe quindi ancora più corta. Non c’è che dire, sarà un’estate estremamente movimentata.