Contro il Borussia Dortmund sono arrivate tante prestazioni in chiaroscuro, con qualche conferma e molti elementi in evidente difficoltà contro avversari di alto livello che sono stati anche capaci di mettere in risalto gli aspetti che si possono e si devono migliorare.

Carnesecchi 6: subito battuto dal colpo di testa di Guirassy, ancora superato dalla rete di Beier in una partita dove, a parte qualche uscita, non compie di fatto nessuna parata. Gara senza colpe e senza lodi.
Kossounou 5: in campo dall’inizio, è subito sorpreso da Guirassy, che gli salta in testa sul cross di Ryerson al 3’ (dormita grave, come quella contro il Bilbao sul gol dell’1-2). Sebbene poi cerchi di proporsi con buona gamba in avanti, quello rimane un momento decisivo per il match.
Djimsiti 5: in grande difficoltà contro Guirassy. Attorno al 20’ il guineano lo anticipa a centrocampo e l’azione del Borussia è pericolosa. Subito dopo il giallo per proteste al 40’ (da evitare in queste situazioni), Guirassy gli va via sulla sinistra ben imbeccato da Nmecha e il numero 9 del Borussia serve il 2-0 a Beier. Esce all’intervallo, prova insufficiente. (46’ Hien 6: gioca un buon secondo tempo, fisicamente tiene meglio sul centravanti rivale, lasciando la sensazione che forse sarebbe stato meglio vederlo titolare…).
Kolasinac 6: stupenda uscita in anticipo al 25’ da cui nasce una grande occasione per la Dea, ma tiene in gioco lui Beier sul raddoppio. Nonostante ciò, la sua prova è sufficiente.
Zappacosta 6: si propone spesso in avanti e sebbene dalla sua parte nasca il gol del 2-0, non ha colpe specifiche. Cerca sempre di puntare il fondo e mettere per i compagni palloni pericolosi, tiene bene il campo. (72’ Bellanova 5,5: entra per dare un po’ di profondità in più alla squadra, ma non incide e un paio di palloni in verticale che lo chiamano allo scatto non vengono raggiunti).

De Roon 5,5: valutazione complicata. Non ha colpe particolari nei gol presi e anche con il diretto avversario (Nmecha) se l’è giocata bene, nonostante l’evidente difficoltà nel tenere il passo. Il punto è che quando il Borussia si distendeva c’era sempre la sensazione che andasse un po’ in apnea. (63’ Sulemana 5: Palladino lo inserisce cercando una scossa per accorciare il risultato, ma lui non trova mai lo spunto per far male al Borussia. Non incide sulla gara).
Ederson 6,5: un po’ molle in avvio su Ryerson che serve l’assist, ma da quel momento inizia a macinare chilometri e palloni recuperati. Fino alla fine è il migliore in campo dei bergamaschi, ha il merito di non perdere mai la misura e di cercare sempre il cambio di passo a superare gli avversari.
Bernasconi 5,5: corre tanto, ma in fase di copertura fatica perché il suo avversario (Ryerson) è spesso protagonista delle azioni importanti. Davanti, invece, prova diversi cross, ma non è mai decisivo. Gara al limite del 6, un pelo sotto.
Pasalic 5,5: viene schierato come uno dei due alle spalle di Scamacca e non si vede quasi mai in zona gol (è lui l’uomo appena in ritardo sul primo cross di Zalewski). Meglio in mediana quando esce de Roon, ma la prova resta comunque sotto la sufficienza.

Zalewski 6: grande spunto al 22’, quando arriva sul fondo e mette al centro una bella palla senza trovare deviazioni. Azione fotocopia al 25’ avviata da un grande break di Kolasinac. Prima e dopo, si muove bene e si conferma uno dei più in forma. Mezzo voto in meno perché almeno in una delle occasioni del primo tempo poteva calciare. (83’ Samardzic s.v.).
Scamacca 4,5: arriva in ritardo praticamente su ogni pallone che lo vede chiamato in causa, scivola, si prende il cartellino giallo e rimane negli spogliatoi all’intervallo senza che nel primo tempo ci siano segni della sua presenza. (46’ Krstovic 6: un destro da fuori al 54’ e un contatto in area al 56’, prima fa ammonire Anton e nel finale chiama Sulemana a stargli vicino. Oggi il titolare è lui, senza dubbio alcuno).
Palladino 5,5: le scelte iniziali non pagano e la partita si perde nel primo tempo, su situazioni in cui il Borussia ha fatto l’Atalanta, difendendo a tutto campo uomo su uomo. Al termine della gara vien da dire che hanno giocato meglio i subentranti. Capita ovviamente, nessun dramma, anche perché si è giocato contro una squadra davvero insidiosa.