Guardandolo dietro al bancone delle interviste, mentre ascolta Sarri, la sensazione è quella di un soldatino che si piazza al fianco del suo Comandante pronto a dare una mano. Per quello che può, sapendo di essere a Bergamo da poco per poter pensare di essere già un leader, ma comunque disponibile a fare tutto quello che serve per cercare di aiutare il gruppo.
Il numero 99 della Dea, Elmas, ha parlato ieri (4 novembre) in conferenza insieme al tecnico dei bergamaschi e le sue parole sono state preziose.
«Questo ritiro ci farà bene – ha detto -, ci spiace per il momento difficile e abbiamo capito cosa chiedono i tifosi. Loro si meritano tanto e domani è una partita giusta per far vedere quello che ci chiedono. Sono arrivato da poco ma la situazione è chiara: l’Atalanta ha giocato dieci anni con un modulo, ora si è cambiato tutto. Il tecnico è un grande allenatore e ha già dimostrato quello che sa fare. Dobbiamo dargli una mano per uscire, tutti insieme, da questo momento».
Nulla da eccepire, anche quando il macedone parla di quello che lui, in prima persona, può fare.
«Io sono qui da poco, nel gruppo ci sono tanti leader come Kola, Mario, Ederson, Isak, Sportiello. Come altri che sono qui da più tempo. Non posso io mettermi davanti, però posso cercare di essere a disposizione e dare un contributo importante. Parlando con i compagni, con la presenza. Fa male prendere gol lasciando la sensazione di essere fragili, ma non conosco altro modo che uscirne con il lavoro e la pazienza».