La strada da percorrere

Juventus e Cremonese, due vittorie che dicono quanto l’Atalanta abbia ancora da dare

Mancano ancora 14 partite a fine campionato, ma adesso la classifica sorride ai nerazzurri. Che hanno anche il "bonus" in Coppa Italia da giocarsi per l'Europa

Juventus e Cremonese, due vittorie che dicono quanto l’Atalanta abbia ancora da dare

Nel giro di cinque giorni, l’Atalanta ha dato nuova birra alla sua stagione. Certamente ha allungato l’aspettativa di “vita calcistica” di chi dava per finita la Dea (almeno in questa annata sportiva) ed è innegabile che la dimostrazione di forza contro la Juventus e quella di compattezza e autorità messa in campo contro la Cremonese valgono tanto. Anzi, tantissimo. Perché la semifinale di Coppa Italia contro chi passerà tra Bologna e Lazio (giocano domani, 11 febbraio) dirà già parecchio: andare in finale potrebbe garantire un post0 in Europa.

I conti sono presto fatti. Oggi la Dea è settima con 6 punti di vantaggio sulla Lazio, 7 sull’Udinese e addirittura 9 sul Bologna. La corsa è lanciata, le altre arrancano e conquistarsi un posto nella finale del torneo nazionale contro una tra Inter, Napoli e Como (aspettiamo la gara tra partenopei e lariani), che sono tutte attualmente davanti ai nerazzurri, sarebbe fondamentale.

Se quelle dietro stanno dietro, arrivare settimi e in finale di Coppa Italia rappresenterebbe una garanzia: chi vince la Coppa Italia va in Europa League, chi arriva settimo con una delle sei squadre davanti che alza il trofeo si garantisce comunque un posto in Europa.

Ci sono ancora tante possibilità. Ad esempio, se la Roma vincesse l’Europa League e staccasse un pass premio per la Champions libererebbe un posto per chi punta all’Europa in Italia. Di certo, rispetto a un mese fa, i risultati sono forieri di grande fiducia e “onde” come quelle di oggi è fondamentale cavalcarle. Dunque avanti con tutto quello che i giocatori hanno e forza Palladino.