Le dichiarazioni

Kessié: «Tornare all’Atalanta? Una scelta di cuore. Bergamo è come una seconda casa»

Il centrocampista ivoriano si è presentato ufficialmente insieme al direttore sportivo Giuntoli che ha ripercorso la strategia di mercato

Kessié: «Tornare all’Atalanta? Una scelta di cuore. Bergamo è come una seconda casa»

Frank Kessie è tornato a Bergamo, dieci anni dopo l’inizio della sua storia con l’Atalanta. Il centrocampista ivoriano è stato presentato ufficialmente in conferenza stampa insieme al direttore sportivo Cristiano Giuntoli, che ha colto l’occasione per fare il punto su tutta la sessione di mercato appena conclusa.

Giuntoli: «Rosa migliorata, serve pazienza»

Il ds ha ripercorso le tappe del mercato. A partire dalla scelta tecnica di fondo: «Siamo partiti da Sarri, convinti che fosse la persona giusta su cui rifondare un nuovo ciclo». Su de Roon, ceduto alla Roma, ha detto: «Ci siamo fiondati su Kessie perché pensiamo possa essere un giocatore importante, anche grazie al rapporto di stima con Luca Percassi». Rowe ha completato il reparto offensivo.

Sulla scelta di non prendere un altro difensore, Giuntoli ha spiegato che Hien procede bene nella riabilitazione e che Obric, cresciuto nell’Under 23, si è ben distinto nel precampionato. «Siamo convinti di aver alzato il livello della rosa», ha detto, chiedendo però tempo per il cambio di filosofia di gioco, «da un orientamento sull’uomo a uno sulla palla».

Su Kessie: «Ha qualità tecniche e fisiche per giocare sia da regista che da mezzala. Rappresenta una pietra pesante su cui costruire la nuova Atalanta. È un giocatore totale». Sul mercato in generale: «È stato un mercato “drogato”, con cifre alte, ma pensiamo di aver fatto investimenti importanti per il presente e per il futuro della Dea».

Kessié: «Tornare qui? Una scelta di cuore»

Preso il microfono, Kessie non ha nascosto l’emozione: «Ho scelto Bergamo perché è una scelta di cuore. Devo ringraziare Luca Percassi e la proprietà per avermi dato l’opportunità di tornare a casa». Sulla sua crescita personale: «Quando sono andato via ero quasi un bambino, ora sono un uomo e sono pronto a dare tutto per la Dea».

Sull’esperienza in Arabia Saudita, solo parole positive: «Ho vinto tre trofei, è stata una grande esperienza. Ma sono felice di essere tornato qui». Sull’Atalanta: «Mi ha dato tutto, ha realizzato il mio sogno di diventare calciatore professionista e di arrivare in Europa dalla Costa d’Avorio».

Sul rapporto con Sarri: «Lo conosciamo bene, per me non c’è problema giocare da mediano o da mezzala: ovunque mi metta, sono pronto a dare il massimo». Un pensiero speciale è andato all’amico scomparso Ta Bi: «Tornare a Bergamo fa parte della mia storia: anche lui non ha avuto la fortuna di raggiungere il suo sogno, ma siamo qui per conquistare tutto, anche per lui».

Sui tifosi: «La tifoseria di Bergamo è sempre calda, mi motiva a dare ancora di più». Sugli obiettivi stagionali: «A Bergamo si lotta per tutto: scudetto, Coppa Italia, Conference League». Sul suo ruolo in spogliatoio: «Sono uno dei più esperti, insieme a tanti miei compagni, vogliamo dare forza e coraggio ai più giovani».

Infine, ha chiuso guardando al futuro: «Chiudere la carriera qui? Perché no, io darò sempre tutto per la squadra e per questa città».