La classifica non ci stupisce Questa Dea ha numeri da big

La classifica non ci stupisce Questa Dea ha numeri da big
02 Maggio 2017 ore 09:13

Lo stratosferico campionato dell’Atalanta ha radici lontane. Ci sono dei numeri che certificano un rendimento assolutamente inatteso e difficilmente spiegabile della banda Gasperini, non perché un simile livello l’Atalanta non possa raggiungerlo ma perché se il DNA è quello di una squadra che lotta per non retrocedere è incredibile vedere che tiri in porta, occasioni da gol e angoli siano maggiori rispetto a quelli degli avversari. Il tutto con i falli fatti quasi pari a quelli subiti, praticamente l’opposto di chi combatte (e basta) per stare a galla.

 

 

Solo due sconfitte in 15 giornate di ritorno. Il primo dato che balza all’occhio è quello relativo alle sconfitte subite. Nelle 15 giornate disputate dopo il giro di boa, l’Atalanta ha subito solo due sconfitte contro la Lazio (2-1) e l’Inter (7-1), sempre in trasferta. Con 8 vittorie e 5 pareggi nelle altre 13 giornate (29 punti complessivi) la classifica è presto fatta: nelle stesse partite del girone di andata, la squadra di Gasperini aveva ottenuto 28 punti e quindi il rendimento non solo è confermato ma addirittura migliorato. Contro la Juventus sono arrivate risposte importanti anche sul piano atletico: la Dea ha corso ben 3,5 km in più rispetto agli avversari andando anche più veloce (6,9 km/h di media contro i 6,6 della squadra di Allegri) per una tenuta a livello d’intensità che lascia ottime sensazioni in vista delle ultime giornate. Considerando solo le 15 partite del ritorno, in ogni gara la Dea corre in media per 108,6 km contro i 109 km degli avversari (solo 400 metri in meno) con una velocità media identica (6,9 km/h).

Tiri, occasioni, angoli e falli: numeri da big. Che in questa stagione la Dea sia da considerare a tutti gli effetti una big del torneo lo dimostrano anche i numeri degli indicatori più importanti in tema di propositività del gioco. Sottolineare i 17 gol dei difensori sarebbe troppo facile e allora diamo un’occhiata ai tiri complessivi: 207 tiri in porta in 34 giornate (6,08 di media), 365 tiri complessivi contro i soli 289 subiti e 282 occasioni da gol (8,29 a partita) contro le 207 concesse. La costruzione del gioco passa attraverso gli assist (passaggi decisivi per la creazione di un’occasione), che sono 107 contro i 74 degli altri, gli angoli sono ben 203 contro 157 e ciò significa che sono molte di più le volte in cui la Dea prova a far male sulle palle inattive rispetto a quelle in cui deve difendersi. L’ultimo dato, quello forse più “provinciale” di tutti, riguarda i falli fatti: le “piccole” di solito picchiano di più, ma la Dea ha finora commesso 499 falli e ne ha subiti 488. La differenza, sulle 34 partite, è irrisoria.

 

 

Conti e Freuler, i goleador che non stupiscono. Chiudiamo con due giovanotti che da tutti sono oggi considerati molto importanti e che anche nei numeri trovano conferme assolute. Purtroppo per Gasperini, domenica a Udine non ci saranno, ma averli a disposizione contro il Milan nella sfida probabilmente decisiva dell’anno è altrettanto importante. Andrea Conti è un laterale a tutto campo che ha già segnato sette gol in campionato. Il dato è magnifico ma se lo rapportate ai tiri in porta diventa addirittura sbalorditivo: il laterale lecchese ha calciato nello specchio della porta avversaria appena 14 volte. Remo Freuler è un centrocampista di altissima quantità e vederlo oggi così protagonista ha un significato molto particolare. Dopo la partenza di Gagliardini a gennaio si è preso il centrocampo e complessivamente, contro la Juve, ha ottenuto per la quinta volta in campionato il titolo di migliore in campo. Questo ragazzo svizzero, nel girone di andata, sembrava una delle ultime alternative, in campionato gli sono stati concessi solo 8 minuti (a Bologna), ma lui non si è mai scomposto e adesso raccoglie i frutti ed è sempre tra i più applauditi.

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