Bene le alternative

La Coppa Italia conferma: l’Atalanta, anche in panchina, ha giocatori che possono incidere

Contro la Lazio si sono dimostrati preziosi i subentrati, che hanno determinato il risultato. E non è la prima volta che succede...

La Coppa Italia conferma: l’Atalanta, anche in panchina, ha giocatori che possono incidere

Bisogna essere molto chiari: in questo momento, con tre competizioni da giocare e alcuni infortunati di lusso come Ederson, Raspadori e De Ketelaere, il contributo della panchina è determinante.

A Roma, nella semifinale di andata di Coppa Italia, sono stati preziosissimi sia quegli elementi che non partivano con i galloni del titolare a inizio stagione (Pasalic, Zappacosta e Bernasconi), sia quelli entrati nella ripresa: Ahanor serve il pallone a Sulemana, che sguscia in profondità e appoggia dietro per Musah, che insacca.

Si tratta di valutazioni molto importanti, le gare si decidono sul filo di lana e anche se la sensazione che resta è quella di una Dea che poteva vincere accelerando giusto un po’ è giusto dire che le difficoltà del momento, in termini di disponibilità dei giocatori, esistono, soprattutto davanti. Trovare gol preziosi da elementi che di solito non entrano nella classifica dei marcatori stagionali è qualcosa che aiuta il tecnico e certifica la bontà della rosa a disposizione.

In particolare, quell’azione al 90′ che premia la caparbietà di Sulemana e la freddezza di Musah merita di essere sottolineata. L’Atalanta con De Ketelaere e Raspadori avrebbe chiaramente soluzioni diverse, ma lo stesso Palladino ha parlato di come stia cercando di ottenere il massimo adattando anche qualche giocatore (vedasi Zalewski) in posizioni diverse per ovviare alle assenze. La Dea tiene botta, i risultati sono buoni e la fiducia è tanta. Adesso è il momento di vedere dal primo minuto anche alternative che si stanno meritando un’opportunità. Come Musah.