Voglia di fare bene

La grande sfida di Palladino e del gruppo: Gasp è un libro aperto, serve sorprenderlo per vincere

I giocatori e il mister nerazzurri hanno bisogno di punti e autostima per continuare a risalire in graduatoria. È l'occasione giusta

La grande sfida di Palladino e del gruppo: Gasp è un libro aperto, serve sorprenderlo per vincere

In queste situazioni, si conosce tutto dell’uno e dell’altro. Al punto che, per sorprendere e sorprendersi, serve fare qualcosa di nuovo. Di particolare. Di strano.

Alla vigilia di Atalanta-Roma, Palladino ha detto che «ci sono punti su cui lavorare per metterlo in difficoltà: la sfida contro Gasperini dev’essere stimolante anche per i ragazzi». Questo conferma che i principi del tecnico di Grugliasco sono qualcosa che dalle parti di Zingonia si conoscono molto bene. E quando conosci qualcosa così bene (nove anni non si scordano in pochi mesi) hai tutti gli strumenti che servono per provare a sorprendere.

Su cosa abbia lavorato o stia lavorando in queste ore l’attuale tecnico della Dea è impossibile da sapere. Può darsi siano soluzioni tattiche, cambi nel modulo o negli uomini da proporre in campo. Magari si sta ragionando sulla marcatura di Dybala o su come superare una difesa che sta stupendo tutti per tenuta e coesione. O, ancora, l’Atalanta proverà forse a giocare sui difetti della Roma, cercando di valorizzare al massimo i propri pregi.

Tutto può essere, non bisogna escludere nulla. Anche perché la Roma è in un momento importante della sua stagione, sebbene abiti i quartieri altissimi della classifica. Ha valori e può mettere tutti in difficoltà. È successo quando ha vinto, ma pure quando ha perso. La curiosità più grande, alle 20.45 di stasera (3 gennaio), sarà proprio questa: vedere come l’Atalanta affronterà la Roma per ottenere punti importanti, quelli che non sono arrivati con l’Inter. La speranza? Ovviamente riuscirci.