Non sposta il risultato, non cancella l’eliminazione, ma è un segnale molto importante. Una conferma di alto livello, perché averli e non averli nelle prossime nove gare di campionato e nella semifinale di Coppa Italia sono cose ben diverse.
Sul campo del Bayern Monaco, mister Palladino ha rilanciato da titolari sia De Ketelaere che Ederson. Il belga non giocava dal 5 febbraio (Atalanta-Juventus 3-0 in Coppa Italia) e ha saltato nove partite tra campionato, Champions e Coppa Italia. Per il brasiliano lo stop è stato più recente (17 febbraio) ed è passato da un paio di panchine ma, di fatto, anche lui è stato fuori un mese.
Il rientro di entrambi tra i titolari a Monaco di Baviera è stato importante perché ha permesso a Palladino di far riposare altri elementi (ad esempio de Roon), ma soprattutto verificarne la tenuta fisica in un match tutt’altro che secondario. Anzi.
La risposta è stata buona: corse e contrasti, ma anche giocate e scelte sono sembrate quelle dei giorni migliori e quindi i ragazzi vanno considerati pienamente recuperati. Magari non saranno al top, ma già dal Verona (domenica 22 marzo) potranno dimostrare che il livello è quello giusto.
Il terzo recupero prezioso per la Dea è quello di Raspadori. Entrato negli ultimi 20 minuti, il numero 18 della Dea si è dato da fare ed è anche stato protagonista in alcune occasioni interessanti. Segnali positivi nella sua gara d’esordio con i nerazzurri nelle coppe europee, per un ragazzo che ha solo bisogno di un po’ di continuità dal punto di vista fisico per mostrare le due doti.