«Vestire una maglia così importante come quella dell’Italia è indescrivibile, indipendentemente da quante volte la indossi, o dalle possibilità che hai avuto di portare già questa maglia. Poter rappresentare il proprio Paese, il posto in cui vivi, che senti nel sangue, è un’emozione forte».
Honest Ahanor ha appena compiuto 18 anni (è un classe 2008), eppure la sua prima stagione con l’Atalanta è già piena di tante cose importanti: con 28 presenze complessive e 1 gol, il ragazzo arrivato dal Genoa in estate si è già fatto notare parecchio.
La convocazione con l’Under 21 di Baldini gli ha spalancato le porte del calcio dei più grandi anche in Nazionale. Gattuso lo sta già seguendo, ma il difensore nerazzurro farà i passi che servono per arrivare fin lassù. Intanto, Ahanor lavora per crescere e migliorare in quei difetti che sono ancora da limare per esaltare tutto quanto di buono, invece, ha già fatto vedere. Ed è veramente molto.
«Non c’è da sottovalutare nessuna squadra e nessuna partita – ha dichiarato Ahanor parlando dell’incrocio con la Macedonia U21 -, a prescindere se affrontiamo una top o una squadra piccola. Parliamo di qualificazioni europee e dobbiamo affrontare le partite con la giusta mentalità ed è quello su cui sta insistendo Baldini». Il cammino di Ahanor in maglia nerazzurra continua, trovare soddisfazioni anche con l’Italia non potrà che farlo diventare ancora più grande.