II protagonista

La risalita di Freuler: da alternativa a pilastro della Dea, proprio come ai vecchi tempi

La risalita di Freuler: da alternativa a pilastro della Dea, proprio come ai vecchi tempi
12 Marzo 2020 ore 09:30

di Fabio Gennari

Di lui si nota subito il viso pulito e lo sguardo semplice e in campo è il classico giocatore di cui ti accorgi poco se non vai a scorrere le statistiche dei chilometri percorsi e delle palle recuperate. Ma, contro il Valencia, la prestazione di Remo Freuler, è stata strabiliante. Al ritorno e pure all’andata. Merito di uno spirito di sacrificio enorme, di un’abnegazione e di una voglia di tornare protagonista assoluti che gli hanno anche regalato un gol e una traversa nelle due sfide.

Nel momento di massima brillantezza di Pasalic dei mesi scorsi, Freuler è finito più di una volta dietro nelle gerarchie. Non ha mai fiatato, ha sempre lavorato in modo esemplare e quando Gasperini lo ha mandato in campo il ragazzo ha sempre risposto presente. Nel finale di Valencia-Atalanta ha pure servito a Ilicic il gol del 3-4 definitivo, ciliegina sulla torta di un giocatore preziosissimo di cui si parla sempre troppo poco.

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