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La rivincita del dott. Palomino laureato nel gioco d'anticipo

La rivincita del dott. Palomino laureato nel gioco d'anticipo
Atalanta 13 Novembre 2019 ore 08:54

Nelle ultime due partite, nonostante siano arrivati solo pareggi al cospetto di Manchester City e Sampdoria, c’è un ragazzo che si è preso rivincite importanti. Josè Luis Palomino, roccioso difensore argentino, a Bergamo da un paio di stagioni, si è distinto per una doppia prestazione da migliore in campo e ha probabilmente spazzato via tutti i dubbi che c’erano sul suo conto. Nella considerazione di Gasperini è uno dei più importanti, qualche distrazione in passato ne ha minato le certezze, ma dopo la grande prova offerta in Champions ormai anche i più critici sembrano convinti.

 

 

È forte, deve solo essere più continuo. Che giochi da centrale o da terzo difensore nella zona mancina del campo, il suo rendimento è sempre molto simile. Per caratteristiche non è un giocatore che aspetta l’avversario e la sua efficacia è al 100 per cento se si mette in testa che deve sempre anticipare tutti. Non è un cattivo ma un grintoso sì, i suoi interventi sono spesso molto decisi eppure mai eccessivi e da questo punto di vista la situazione disciplinare è sempre sotto controllo. Quando tiene alta la concentrazione per tutta la gara, i risultati sono evidenti, in Champions ha preso una laurea visto che è stato in grado di annullare prima Gabriel Jesus e poi Aguero, nonostante i compagni che gli giravano intorno siano riusciti molto spesso a mettere questi pezzi da novanta in condizione di calciare a rete. Averne preso solo uno con Sterling, che si è inserito da dietro, è motivo comunque di orgoglio per chi contro gli stessi avversari appena quindici giorni prima ne aveva presi addirittura cinque. Con Palomino a Bergamo per infortunio.

 

 

Crescita costante, testa da controllare. La crescita di Palomino nello scacchiere di Gasperini è costante. Dal punto di vista tattico ogni tanto arrivano svarioni che non ti spieghi, così come le scelte non paiono sempre le migliori, ma quando non riesce a recuperare grazie al fisico, il difensore argentino ci mette il mestiere e pazienza se a volte non basta. A Roma con la Lazio ha commesso due errori per troppa irruenza (il primo) e leggerezza nella marcatura (il secondo), ma appena si mette “a bolla” con la concentrazione tutto diventa più efficace. Il fatto, poi, di aver giocato in Bulgaria già un’edizione di Champions League in passato gli garantisce un bagaglio di esperienza che tanti colleghi non hanno. Il segreto insomma è mantenere la concentrazione: se ci riesce diventa un giocatore di livello mondiale. Non a caso, l’Argentina lo sta tenendo d’occhio e Samuel (ex Inter) lo ha visto all’opera recentemente, inviando relazioni positive al ct Scaloni.

 

 

Il Palomino di ogni giorno che presto sarà papà. Fuori dal campo, il ragazzo di Tucuman è una delle persone più tranquille che ci si possano immaginare. Spesso in giro con il suo cane per il centro città, da qualche mese la compagna francese Juline è in dolce attesa. Non è dato sapere se sarà un nuovo bergamasco (di nascita) o se la coppia sceglierà un altro luogo dove dare alla luce il bimbo, ma di certo con l’inizio del 2020 il numero 6 della Dea dovrà iniziare a destreggiarsi anche con pannolini e pappe oltre che con gli attaccanti avversari. Di sicuro, Josè e la compagna stanno bene a Bergamo e la cartolina più bella del difensore è arrivata da Atalanta-Sassuolo dello scorso maggio (il giorno della prima storica matematica qualificazione alla Champions League): Palomino, bandana in testa e sorriso a 32 denti, si è piazzato a cavalcioni sulla traversa intonando cori con la curva. Il prossimo step per lui è la conquista della Nazionale.