Il dibattito

La scelta di Palladino è stata giusta: quella contro il Bayern era la gara perfetta per provarci

Il mister ha deciso di cambiare modulo alla squadra proprio contro il Bayern. E sta ricevendo molte critiche per questo...

La scelta di Palladino è stata giusta: quella contro il Bayern era la gara perfetta per provarci

La sconfitta, pesantissima, potrebbe offuscare la mente, ma dietro alla scelta di Palladino di cambiare volto alla sua Atalanta proprio contro il Bayern ci sono tanti motivi che dimostrano come era proprio questa la partita giusta per fare qualcosa di diverso.

Il 4-4-2 schierato dal tecnico è stata una forzatura, con il senno di poi e se uno ragiona solo sul risultato tutto sembra sbagliato, ma ci sono una serie di questioni che fanno pendere la bilancia dalla parte di chi applaude il tentativo.

Contro una squadra che ha medie realizzative di quel tipo, se quasi nessuno in 40 partite tra Germania ed Europa ha messo i bastoni tra le ruote a questa corazzata, cosa puoi fare?

Se ti abbassi e ti difendi dentro l’area prendi gol e perdi, se accetti l’uno contro uno e ti fai attaccare in velocità perdi, se anche hai la fortuna di andare in vantaggio appena il Bayern Monaco alza il livello prendi gol e perdi. Giratela come volete, ma il modulo non è in alcun modo la spiegazione della sconfitta.

Tanto è vero che, nella ripresa, con il 3-4-2-1 le cose sono andate praticamente allo stesso modo: 3 gol presi, un palo e alcuni salvataggi disperati. Palladino e il suo staff hanno studiato, ci hanno provato e non è andata bene. Che problema c’è? L’Atalanta non gioca per vincere la Champions, ma per andare più avanti possibile e cercando di giocarsela con tutti.

La stagione è un percorso, una vince e le altre imparano. La Dea, per il momento, sta “solo” imparando. Ma non è detta l’ultima parola, Coppa Italia docet.