Atalanta
Che gruppo!

La vera forza della panchina? Lo spirito di abnegazione: quando si entra, si dà tutto

A Zingonia c'è una fabbrica di calcio che sforna prelibatezze. Tutto parte però dalla testa e in questo il Gasp è un maestro

La vera forza della panchina? Lo spirito di abnegazione: quando si entra, si dà tutto
Atalanta 13 Maggio 2021 ore 09:00

di Fabio Gennari

L'ultima cartolina è firmata Josip Ilicic: minuto 93', sinistro a giro con Montipò che vola a mettere in angolo la palla velenosa rasoterra. Prima era toccato a Lammers, prima ancora a Djimsiti, tutto dopo il gol del 2-0 costruito per due terzi da panchinari come Miranchuk e Pasalic. Anzi, subentranti. Perché chiamare panchinari ragazzi tanto forti è irrispettoso. La vera forza dell'Atalanta è nello spirito di abnegazione, nella voglia di mettersi al servizio della squadra. Dei compagni. Dei tifosi che non sono sulle tribune.

Questa qualificazione alla Champions League, dovesse davvero arrivare, avrebbe del clamoroso. Stare attaccati in questo modo alle partite e trovare sempre il bandolo della matassa è un grande merito. Si vede da come entrano i calciatori, nessuno si tira indietro e siccome sono tutti ragazzi molto svegli hanno anche chiara la situazione: sono dentro a una storia che possono far diventare ancora più grande. Dipende solo e soltanto da loro.

I calciatori dell'Atalanta non stanno a Bergamo per montagne di soldi, ma per crescere, per fare cose grandi e migliorare. Sempre. La speranza è quella di vincere, come per tutti. In attesa di vedere se la prossima settimana ci sarà anche questa possibilità, Gasperini continua a pescare dalla panchina e a trovare soluzioni vincenti. Non è scontato, devi essere bravo ad allenarli e a mandarli in campo, ma anche saperli scegliere al momento giusto.

Il mister nerazzurro in panchina non è morbido. Si infiamma spesso, vive la partita con grande trasporto e capisce quando la squadra cala o sta alzando il livello. Ogni sostituzione ha un motivo valido, non è detto che da fuori si capisca tutto, ma i risultati parlano chiaro. Un esempio? Zapata non stava facendo bene ma Muriel era un po' dolorante. Fuori il numero 9 e il 91 che fa? Assist decisivo, gol del 2-0 e tutti a casa. Piedi e polmoni fanno tanto, ma la testa è tutto: sotto questo aspetto, l'Atalanta è una grandissima squadra.