La vera forza di questa Dea è una difesa dai grandi numeri

La vera forza di questa Dea è una difesa dai grandi numeri
01 Marzo 2017 ore 09:47

La vera forza dell’Atalanta è la difesa. Parlando di una squadra allenata da Gasperini, conosciuto un po’ ovunque per la sua capacità di far giocare bene a calcio, il dato è incredibile ma ci sono dettagli, numeri e protagonisti che stanno rendendo la formazione nerazzurra semplicemente fortissima davanti alla porta difesa da Berisha.

 

 

Terza difesa del torneo: risultato incredibile. Il primo dato che balza all’occhio analizzando i numeri della Dea è quello relativo ai gol incassati. Con 26 reti subite in 26 giornate, media perfetta di una a partita, l’Atalanta ha la terza difesa del campionato di Serie A dietro a Juventus (17) e Roma (23). Squadre come Inter (27), Milan, Lazio e Napoli (tutte a 29) sono dietro nella speciale classifica della tenuta difensiva e considerando che l’avvio di stagione della compagine bergamasca è stato da incubo (quattro gol presi dalla Lazio, due a Genova dalla Sampdoria, uno dal Torino e tre a Cagliari) l’impresa è servita. C’è un altro dato abbastanza incredibile che certifica come l’Atalanta sia prima di tutto una squadra cui è difficilissimo fare gol. Tenendo conto delle partite chiuse senza subire gol, l’Atalanta è al secondo posto assoluto in compagnia della Roma con ben undici occasioni in cui ha chiuso con zero gol al passivo: tolti i due pareggi di Milano e Firenze per 0-0, significa che nelle altre 9 occasioni sono arrivati successi. Solo la Juventus (13 partite senza reti) ha fatto meglio.

 

 

I numeri del pacchetto arretrato. Il portiere titolare Berisha ha giocato 18 partite su 26 subendo solo 12 gol (gli altri 14 sono di Sportiello che non ha vissuto certamente una stagione da ricordare) e la media è spaventosa: 0,66 gol a gara. Il portiere albanese ha giocato anche contro le squadre più forti del torneo, alcune volte è stato decisivo e spesso ha dovuto lavorare veramente molto poco meritandosi anche in qualche occasione addirittura un “senza voto” nelle pagelle della domenica. Il difensore più presente è Masiello (2051 minuti), seguito a ruota da Toloi (1774 minuti) e Caldara (1674 minuti) per un pacchetto di centrali che può contare su quattro uomini per tre maglie: il primo sostituto è Zukanovic (1379 minuti), che nonostante non sia considerato titolare come i compagni ha dato il suo bel contributo in diverse circostanze. La pulizia del gioco difensivo della squadra orobica è certificato anche dal numero di falli commessi dal reparto (155 in 26 giornate, appena 6 a partita) e dalle palle recuperate (ben 396 in 26 giornate, oltre 15 a partita), segno evidente di come tutto inizi dalle retrovie.

 

 

Lo scacco matto: i gol segnati. Il vero scacco matto della squadra di Gasperini sono però i gol realizzati dal reparto arretrato. Da Caldara (5 gol), Conti (4 gol ) e Masiello (3 gol) sono arrivati ben 12 dei 42 gol realizzati e se il ragazzo di Scanzorosciate è il difensore più prolifico del campionato, basta guardare anche il dato relativo a tiri, occasioni da gol e assist per capire come il pacchetto arretrato della Dea sia un’autentica miniera d’oro. Tranne l’ex Stendardo, tutti i difensori o esterni hanno calciato verso la porta avversaria per un totale di ben 66 tiri sui 288 di tutta la squadra (23 per cento) e considerando anche le 49 occasioni da gol (poco meno di 2 a partita) il quadro è completo. Caldara, bomber del reparto con 5 reti, ha fatto centro in più della metà delle occasioni da gol che si è procurato (sono 9) mentre Conti (15 occasioni da gol) è il quinto in squadra per numero di volte in cui ha potuto cercare la via del gol. Secondo i report della Lega, la difesa dell’Atalanta ha partecipato con 15 assist alla propulsione offensiva (9 di Spinazzola) con la bellezza di 70 cross messi al centro per i compagni: anche in questo caso è Spinazzola il top di squadra (ben 31) oltre a Conti che ha collezionato ben 18 traversoni per i compagni.

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