calciomercato

L’Atalanta acquista due gioiellini dall’U17 dell’Empoli: ufficiali gli arrivi di Perillo e Olivieri

La punta classe 2009 e il centrocampista classe 2010 sono reduci da una stagione da incorniciare, culminata con lo scudetto di categoria

L’Atalanta acquista due gioiellini dall’U17 dell’Empoli: ufficiali gli arrivi di Perillo e Olivieri

L’Atalanta guarda al futuro e lo fa con un’operazione di mercato giovanile che porta la firma di due dei protagonisti dell’ultimo, straordinario campionato Under 17. Il club nerazzurro ha ufficializzato l’arrivo del centrocampista Francesco Olivieri (2010) e dell’attaccante Diego Perillo (2009), entrambi provenienti dal settore giovanile dell’Empoli, reduci da una stagione da incorniciare culminata con lo scudetto di categoria.

I dettagli dell’operazione

La società bergamasca ha annunciato la firma dei due giovani con una nota ufficiale sul proprio sito:

«Atalanta BC è lieta di comunicare l’approdo al settore giovanile nerazzurro di due promettenti prospetti, vale a dire il centrocampista Francesco Olivieri, classe 2010, e l’attaccante Diego Perillo, classe 2009. Entrambi hanno vinto nella scorsa stagione lo scudetto della categoria Under 17 con l’Empoli; Diego Perillo si è anche laureato campione d’Europa con la Nazionale italiana Under 17. Atalanta BC rivolge un caloroso benvenuto nel settore giovanile nerazzurro a Francesco e a Diego».

Un’operazione, secondo quanto trapela, da circa 4 milioni di euro più bonus, che porta a Zingonia due dei nomi più chiacchierati dell’ultima annata giovanile italiana. Entrambi andranno a rinforzare la Primavera nerazzurra da sotto età: Perillo con il compito di guidare l’attacco, Olivieri per dare qualità e ritmo alla manovra dalla cabina di regia.

Il bomber silenzioso

Classe 2009, prodotto del vivaio empolese dopo la trafila tra Vaianese, Prato e Maliseti Tobbianese, Diego Perillo arriva a Bergamo portando con sè dei numeri da finalizzatore di razza. Nell’ultima stagione ha superato quota 25 gol tra campionato e fase finale, risultando il miglior marcatore del torneo Under 17: dati decisamente impressionanti, un gol ogni 72 minuti giocati su 27 presenze stagionali, con 27 reti e 4 assist all’attivo, di cui appena 4 su rigore.

Diego perillo – Photo by FIGC

Un attaccante d’area, concreto, abituato a caricarsi sulle spalle il peso delle partite che contano.  Il momento più pesante della sua annata resta la semifinale scudetto contro il Genoa, decisa da una sua tripletta nella rimonta che ha spalancato le porte della finale all’Empoli.

Ma il 2009 nato a Prato si è messo in mostra anche in Nazionale: perno offensivo dell’Under 17 di Daniele Franceschini, ha timbrato il cartellino nella gara d’esordio dell’Europeo contro la Francia e ha mostrato tutta la sua maturità dagli undici metri nella finale contro il Belgio, decisiva per la conquista del titolo continentale. Per l’Atalanta arriva un centravanti già rodato al gol pesante, chiamato a diventare il riferimento offensivo della Primavera nerazzurra.

Molto più che un regista

Accanto al centravanti, l’altro volto dell’operazione è quello di Francesco Olivieri, centrocampista classe 2010 che nell’ultima stagione ha giocato stabilmente sotto età nell’Empoli campione d’Italia Under 17. Un profilo diverso, meno appariscente ma altrettanto significativo: struttura fisica, letture di gioco e personalità che gli hanno permesso di ritagliarsi spazio in un gruppo di un anno più grande.

Francesco Olivieri – Photo by Gualter Fatia/Getty Images

Anche lui protagonista nella semifinale scudetto contro il Genoa, dove ha firmato uno dei gol della rimonta che ha spinto l’Empoli in finale. Un giocatore completo, capace di agire da mediano o da interno, che unisce corpo e piede fine, e che proprio in virtù di questa maturità precoce è stato spesso inserito anche nel giro della Nazionale Under 17 di Franceschini, pur essendo più giovane rispetto alla maggior parte del gruppo.

Per l’Atalanta rappresenta un investimento in prospettiva: qualità, intelligenza tattica e margini di crescita ancora ampi, in cabina di regia della Primavera nerazzurra.

Un’operazione importante

Il doppio colpo porta la firma di un lavoro corale dell’area tecnica nerazzurra: operazione sviluppata dai direttori sportivi Giuntoli e Gatti, rifinita dai responsabili del settore giovanile Samaden e Sbravati, ovviamente sotto l’attenta supervisione di Luca Percassi, sempre molto interessato allo sviluppo del settore giovanile atalantino.

Un modus operandi che, stando a quanto filtra, sarà il marchio di fabbrica dell’Atalanta anche per le prossime finestre di mercato, giovanile e non solo: anticipare la concorrenza e investire su prospetti già maturi, prima ancora che esplodano definitivamente sul mercato dei grandi.