Una laurea honoris causa e ottime pagelle per tutti

Una laurea honoris causa e ottime pagelle per tutti
Atalanta 20 Agosto 2018 ore 23:30

Il Papu Gomez una spanna sopra tutti, poi Hateboer e Pasalic, ma anche de Roon e Freuler per una prestazione scintillante e decisamente positiva della squadra orobica contro il malcapitato Frosinone. La Dea strapazza i ciociari e dal campo arrivano solo tante cose positive. La sensazione di superiorità si nota in tante piccole cose e le pagelle confermano.

 

 

Gollini 6,5: sfiora quanto basta la palla in tuffo sul destro di Ciano che incoccia il palo (11’), nel primo tempo gli toccano solo un paio di uscite e lui è bravo a farsi trovare pronto all’intervento. Nella ripresa non è mai seriamente impensierito, gara assolutamente sotto controllo.

Toloi 7,5: si spinge subito in avanti, al 14’ è bravissimo a servire Gomez per il gol del vantaggio e al 30’ è altrettanto bravo ad anticipare tutti e a servire in area Gomez che quasi raddoppia. Prestazione da incorniciare, fino alla fine è sempre nel vivo del gioco.

Djimsiti 6,5: esordio da titolare in campionato, bravo nel primo tempo a giocare senza fronzoli spazzando sempre ogni pericolo. Se è questo, giusto non andare a cercare soluzioni fantasiose e puntare su di lui come alternativa in difesa.

Masiello 6,5: gara diligente nel primo tempo senza grandi preoccupazioni, continua a giganteggiare anche nella ripresa senza nessun affanno e alla fine sembra addirittura tutto troppo facile per lui che dal campo esce sempre con la maglia fradicia.

 

 

Hateboer 7: sulla destra scappa spesso sul fondo anche grazie all’appoggio dell’azione di Toloi, apre la ripresa con un gol alla Conti (48’) che lascia buonissime sensazioni per il futuro. Stantuffo inesauribile.

de Roon 7: nei primi 45 minuti è, insieme a Freuler, l’uomo ovunque della Dea. Nella ripresa aumenta ancora i giri del motore, al 63’ sfiora il gol su assist di tacco di Freuler e nel complesso è il solito gladiatore.

Freuler 7: l’ultimo pallone sprecato probabilmente risale a quando giocava nei pulcini, ha un dinamismo che al 20 di agosto sembra addirittura illegale e la sua voglia di distribuire calcio è semplicemente da applausi.

Gosens 6,5: buona occasione per il raddoppio al 19’ su assist di Barrow, moto perpetuo e grande intesa con Gomez sulla corsia mancina. Buona prestazione complessiva, continua a far vedere ottime cose. (75’ Castagne 6,5: buon ingresso, serve a Pasalic la palla del 4-0, ma il croato sciupa)

 

 

Pasalic 7,5: inizia con un assist per Barrow (5’) e un sinistro a giro sul fondo (10’), ogni volta che tocca la palla è un piacere per gli occhi e in avvio di ripresa (62’) si presenta anche all’appuntamento con l’assist del Papu e insacca il 3-0. Esce nel finale tra gli applausi, giocatore spettacolare per come accarezza il pallone e si inserisce. (82’ Pessina sv)

Barrow 6,5: soffre un po’ la fisicità degli avversari fino al riposo anche se un paio di volte riesce a rendersi pericoloso. In avvio di ripresa sfiora il tris con un bel destro piazzato (52’), al 55’ Gasperini lo toglie pensando anche al Copenaghen e la scelta appare quanto mai azzeccata. (55’ Zapata 6: sfiora il gol con un gran tocco sotto che Sportiello salva in allungo, deve ancora crescere ma per ora basta e avanza quello che può dare).

Gomez 8,5: nemmeno un quarto d’ora e insacca il gol del vantaggio (14’), al 30’ sfiora il 2-0 su assist ancora di Toloi e nella ripresa scodella per Hateboer un pallone con scritto “spingere” che l’olandese non sbaglia (48’). Non contento, al 62’ serve a Pasalic il pallone del 3-0 e dopo alcuni tentativi dei compagni che falliscono il poker ci pensa lui ad insaccare il 4-0 con un destro a giro meraviglioso. Ma non doveva andare alla Lazio? Non puntava i piedi? Non c’era già un’amichevole organizzata?

All. Gasperini 8: senza Rigoni e Ilicic, con Zapata ancora in crescita e senza Palomino al centro della difesa è bravissimo a scegliere Djimsiti e a vincere una partita che sulla carta sembrava facile, ma che poteva diventare complicata. La verità è che questa squadra è ormai una splendida realtà del nostro calcio, più passa il tempo e più arrivano conferme. Bravissimo.