Doppia certezza

Le certezze del ritiro? Djimsiti e Palomino, due mastini al servizio di Gasperini

Per il tecnico, due ragazzi come l'albanese e l'argentino rappresentano il classico scoglio cui aggrapparsi in ogni momento di difficoltà

Le certezze del ritiro? Djimsiti e Palomino, due mastini al servizio di Gasperini
Atalanta 08 Luglio 2021 ore 09:15

di Fabio Gennari

Uno ha giocato solo un paio di amichevoli con l'Albania e poi di è dedicato alle vacanze tra Croazia e Mikonos, l'altro ha preso parte alle gare di qualificazione mondiale dell'Argentina (con il solo piacere di essere in gruppo) mentre, al momento della chiamata per la Copa America, il ct lo ha tagliato dal gruppo e lui si è fermato in vacanza nell'inverno argentino. Parliamo di Berhat Djimsiti e José Palomino, i due difensori che saranno tra i pochi elementi subito chiamati a riprendere il lavoro in ritiro.

La loro presenza sarà importante sia per l'aspetto tecnico e fisico, sia per quello mentale. Gasperini inizierà il lavoro a Zingonia con tanti ragazzi e avere in gruppo due punti di riferimento come Djimsiti e Palomino è una fortuna, perché conoscono a memoria il gioco nerazzurro e possono trasmettere agli altri tutti quei valori di sacrificio e abnegazione che rappresentano dei capisaldi per il tecnico piemontese.

Sul fronte del mercato, ogni tanto e senza apparenti motivi logici, il nome di Palomino spunta tra i cedibili, ma non è chiaro come mai l'Atalanta dovrebbe privarsi adesso del tucumano, quando sarebbe molto più sensato pensare a una conferma del numero 6 con l'innesto di un nuovo giocatore che possa pian piano prendere le redini della difesa nerazzurra.

Con Toloi (in finale all'Europeo), Djimsiti, Romero e Palomino, la difesa dell'Atalanta ha bisogno solo di essere ampliata dal punto di vista delle alternative. Certo, se arrivasse Tomiyasu o un altro elemento di questa esperienza resta da vedere, giorno per giorno, come cambieranno le prospettive e le valutazioni del Gasp. Però l'innesto particolarmente oneroso di Musso (20 milioni) lascia pensare che nelle valutazioni fatte di concerto tra società e staff tecnico sia risultata predominante la necessità di avere un nuovo portiere per cercare di migliorare lo score dei gol subiti.