Le nazionali fanno morale De Roon e Freuler protagonisti

Le nazionali fanno morale De Roon e Freuler protagonisti
Atalanta 15 Ottobre 2018 ore 09:42

Prima la bella vittoria per 3-0 dell’Olanda contro la Germania in Nations League a chiudere il primo giro di partite internazionali, poi la conclusione degli impegni di Albania e Polonia nella serata di domenica con i primi giocatori che possono già fare ritorno a Bergamo. I nerazzurri di Gasperini convocati con le rispettive selezioni, scesi in campo lontano da Città Alta, sono stati protagonisti con alterne fortune, alcuni hanno un sorriso grande così mentre altri ancora hanno perso e non sono affatto felici della situazione.

 

 

De Roon e Freuler protagonisti. Il più felice di tutti è certamente il centrocampista Marten de Roon. L’Olanda di Koeman ha giocato ad Amsterdam contro la Germania e il roboante 3-0 per gli orange è arrivato anche grazie a una bellissima prestazione del nerazzurro. In particolare, l’azione del secondo gol nasce da una intelligente apertura in campo aperto del numero 6 olandese e anche sul 3-0 arrivato in pieno recupero c’è il suo zampino. In attesa di capire se Hateboer giocherà la prossima, il compagno si è confermato elemento importantissimo.

Nonostante un risultato negativo contro il Belgio di Castagne (rimasto in panchina ma pur sempre molto considerato dal tecnico), anche lo svizzero Remo Freuler si è ritagliato uno spazio importante con la Svizzera a Bruxelles. In campo per 87 minuti, il numero 11 nerazzurro ha ritrovato spazio con continuità dopo un Mondiale vissuto da spettatore come quello della scorsa estate e anche per il suo morale (oltre che per il fisico, quello va sempre super sollecitato) la convocazione e la maglia da titolare rappresentano due bei segnali da parte del ct Petkovic.

 

 

Barrow, Ilicic e gli altri. Degli altri giocatori impegnati in giro per il mondo, quelli che non sono scesi in campo sono Pasalic (0-0 contro l’Inghilterra in Croazia) e Reca (Polonia–Portogallo 2-3) anche se l’esterno polacco si è rifatto domenica sera giocando 87 minuti contro l’Italia. Per Barrow e Ilicic c’è stata la possibilità di giocare uno spezzone finale di circa mezz’ora. Il gambiano è entrato in campo durante la sfida di qualificazione alla prossima Coppa D’Africa in Togo terminata 1-1, mentre lo sloveno sembrava dovesse partire titolare e invece ha giocato 30 minuti nella partita persa 1-0 dai suoi in Norvegia.

Il giocatore meno felice di tutti è certamente Ali Adnan. Contro l’Argentina, a Jedda, l’ex Udinese è sceso in campo da titolare per circa 68 minuti, ma l’Iraq ha preso una bella batosta (4-0) contro Icardi e compagni. Buon minutaggio per Berisha e Djimsiti durante Albania–Giordania terminata 0-0 ad Elbasan con particolare attenzione al dettaglio che riguarda il difensore centrale: sia lui che Mancini (con l’under 21) hanno trovato spazio prezioso, con Masiello infortunato a Verona contro il Chievo toccherà a uno di loro due scendere in campo e farlo senza essere arrugginiti è fondamentale. E in Israele, Djimsiti, ha giocato pure ieri sera dall’inizio del match.

 

 

I prossimi impegni: gli ultimi arrivano il 17. Come detto, il secondo giro di partite è iniziato domenica sera con Berisha, Djimsiti e Reca che hanno già terminato i propri impegni e saranno quasi subito a Bergamo. Tra gli elementi indiziati di giocare a Verona contro il Chievo ci sono Castagne, de Roon e Hateboer che giocheranno contro in Belgio–Olanda in programma domani, 16 ottobre, a Bruxelles. Come loro anche Ilicic contro Cipro a Ljubljana giocherà martedì sera e sarà a Zingonia nel giorno del compleanno della Dea, mentre dovrebbe essere un po’ più lungo il rientro di Barrow da Banjul dove affronterà con il suo Gambia il Togo.

Remo Freuler (Svizzera) e Mario Pasalic (Croazia) giocheranno questa sera rispettivamente in Islanda e Croazia contro la Giordania per due impegni importanti che saranno seguiti con grande interesse da Gasperini e dai suoi collaboratori visto che le scelte in vista di Verona saranno da fare anche e soprattutto in considerazione della fatica e della mancanza da Zingonia per più giorni proprio mentre il tecnico della Dea lavorava per riportare il gruppo alla vittoria.

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