Note liete

L’esordio di Palestra, il finale di Raspadori: due sorrisi atalantini nella serata azzurra

Sebbene Carnesecchi e Scalvini non hanno giocato e Scamacca è rimasto in tribuna, a Bergamo non sono mancati momenti nerazzurri

L’esordio di Palestra, il finale di Raspadori: due sorrisi atalantini nella serata azzurra

Dentro alla gara vinta 2-0 dall’Italia di Gattuso contro l’Irlanda del Nord ci sono stati sorrisi da parte di tanti giocatori, ma è indubbio che, pensando all’Atalanta, le emozioni più forti siano arrivate da Marco Palestra e Giacomo Raspadori.

In questo momento i due sono compagni solo di cartellino: sebbene di proprietà dell’Atalanta, l’esterno destro è infatti in prestito al Cagliari. Ha però una cosa in comune con l’attaccante arrivato dall’Atletico Madrid: con la maglia dell’Atalanta nessuno dei due ha ancora dato il massimo. Per motivi diversi, ovviamente.

Palestra, classe 2005, è entrato in campo nel finale della sfida all’Irlanda del Nord, facendo il suo esordio azzurro. Ha giocato minuti importanti, è riuscito a servire a Pio Esposito un bel pallone in area, ma ciò che conta di più è che ancora una volta si è avuta la sensazione di essere davanti a un predestinato. Un ragazzo che il calcio italiano sta conoscendo a Cagliari, ma che è tutto dell’Atalanta. Anzi, il Cagliari per prenderlo in prestito senza riscatti ha pure pagato un conguaglio alla Dea. Lo valorizza e poi Palestra torna a Bergamo.

Raspadori è tornato in campo con la maglia azzurra dopo che un infortunio qualche settimana fa lo aveva tenuto ai box. Si è rivisto a Monaco di Baviera e poi in casa con il Verona, l’Atalanta lo ha aspettato e adesso spera che nel finale di stagione possa fare qualcosa di importante per aiutare la squadra. Di certo, per il momento, abbiamo visto solo sprazzi di Raspadori in maglia atalantina e (anche) dal suo rendimento passano le prossime fortune nerazzurre.