Per l’Europa è una corsa a 4 Alla Dea ora tocca lottare

Per l’Europa è una corsa a 4 Alla Dea ora tocca lottare
07 Marzo 2017 ore 09:59

Il sogno Champions è sempre a portata di mano ma per strappare una qualificazione nella competizione più importante è necessario fare qualcosa di incredibile. Noi continuiamo a crederci ma siccome siamo bergamaschi, quindi pragmatici e concreti, è bene guardare anche alla corsa per l’Europa League. I posti a disposizione sono tre, due vengono assegnati alla quarta e alla quinta del campionato e uno a chi vince la Coppa Italia: se vince una tra Juventus, Roma e Napoli, viene promossa ai preliminari di Europa League la sesta in classifica. E lo stesso discorso vale se a vincere fosse la Lazio e i biancocelesti arrivassero nelle prime cinque posizioni in campionato. Non vogliamo fare tabelle perché portano sfortuna, ma analizziamo le avversarie della Dea e cerchiamo di ragionare in modo molto pratico: pareggi come quello di domenica con la Fiorentina rischiano di essere tanto importanti quanto decisivi. A undici giornate dal termine, il percorso più facile ce l’ha il Milan, mentre Inter e Lazio sembrano rischiare un po’ di più. E l’Atalanta? Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: dipende tutto solo e soltanto dalla formazione di Gasperini.

 

 

Lazio, 53 punti. La formazione di Simone Inzaghi ha vinto a Bologna nell’ultimo turno e nel prossimo impegno troverà il Torino del capocannoniere Belotti. Complessivamente, nelle restanti undici giornate saranno cinque le partite in casa e sei quelle in trasferta con avversari di livello come Napoli (in casa), Roma (in trasferta), Fiorentina (in trasferta) e Inter (in casa): ci sono quindi scontri diretti, gare contro chi sta lottando per la Champions e trasferte insidiose contro chi difficilmente regalerà punti. Le gare da “tappeto rosso” sono almeno cinque invece: Cagliari, Sassuolo, Genoa, Palermo e Sampdoria, con il solo Crotone che può eventualmente creare problemi visto che si giocherà allo Scida nell’ultima giornata con la squadra di Nicola probabilmente già retrocessa in Serie B ma vogliosa di fare bella figura. Le giornate da bollino rosso, cioè da tenere d’occhio vista la contemporaneità con altre partite toste della Dea, sono: Lazio-Napoli (nel giorno di Atalanta-Sassuolo), Roma-Lazio (nel giorno di Atalanta-Juventus), Fiorentina- Lazio (nel giorno di Atalanta-Milan).

 

 

Atalanta, 52 punti. Dopo la sconfitta nella prima di ritorno contro la Lazio, i nerazzurri hanno infilato una serie positiva decisamente importante contro Sampdoria, Torino, Cagliari, Palermo, Crotone, Napoli e Fiorentina. Ben 17 punti sui 21 disponibili rappresentano un grande risultato, grazie soprattutto alle cinque partite chiuse senza reti al passivo. Da qui al 28 maggio lo stadio di Bergamo sarà determinante (l’Atalanta giocherà in casa sei partite a fronte delle cinque da disputare fuori) e ci sono sfide che non si possono fallire: Pescara, Sassuolo, Bologna e Chievo sono da battere, senza se e senza ma. I due scontri diretti in programma sono quelli contro le milanesi (subito l’Inter, il 14 maggio il Milan a Bergamo) e in altre due occasioni ci saranno sfide ad altissimo grado di difficoltà che daranno la misura della squadra di Gasperini (prima di Pasqua si gioca a Roma, il 30 aprile a Bergamo arriva la Juventus). Contro Empoli (in trasferta) e Chievo (in casa), la squadra orobica chiuderà il suo campionato e se ancora dovessero servire punti pesanti le motivazioni faranno la differenza.

 

 

Inter, 51 punti. La formazione di Pioli, galvanizzata dal 5-1 esterno ottenuto a Cagliari, domenica si troverà ad affrontare proprio l’Atalanta in una delle quattro sfide molto complicate di questo finale di stagione. Sulla strada dell’Inter ci saranno infatti il Milan (15 aprile), la Fiorentina in trasferta (a Pasqua) e il Napoli in casa (30 aprile) oltre alla gara in trasferta con la Lazio del penultimo turno. A cavallo di Pasqua ci saranno dunque tre gare molto pesanti, prima (Torino, Sampdoria e Crotone) e dopo (Genoa e Sassuolo) gli impegni sembrano più agevoli così come l’ultimo turno di campionato che prevede la sfida all’Udinese. Le giornate da bollino rosso, cioè da tenere d’occhio vista la contemporaneità con altre partite toste della Dea sono: Inter-Milan (nel giorno di Roma-Atalanta), Inter-Napoli (nel giorno di Atalanta-Juventus), Lazio-Inter (nel giorno di Empoli-Atalanta).

 

 

Milan, 50 punti. Il prossimo scoglio è certamente il più duro visto che si gioca in casa della capolista di Serie A reduce da un pareggio esterno, dopo la Juventus la squadra di Montella avrà però alcuni appuntamenti tutt’altro che impossibili (Genoa in casa, Pescara in trasferta e Palermo in casa) prima dello scontro diretto con l’Inter del sabato di Pasqua. Empoli e Crotone, unite e Bologna e Cagliari, saranno le squadre che il Milan si troverà sul cammino prima della fine, tutti scontri decisamente alla portata visto che l’avversario non avrà grandi pressioni di classifica con le gare contro la Roma (a San Siro) e l’Atalanta (a Bergamo) piazzate a inizio maggio proprio prima del rush finale. Le giornate da bollino rosso, cioè da tenere d’occhio vista la contemporaneità con altre partite toste della Dea sono: Juventus-Milan (nel weekend di Inter-Atalanta), Inter-Milan (nel giorno di Roma-Atalanta) e Milan-Roma (nel giorno di Udinese-Atalanta).

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