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Linea verde tra i pali: Sportiello tra i più giovani di A

Linea verde tra i pali: Sportiello tra i più giovani di A
Atalanta 06 Settembre 2014 ore 09:44

Marco Sportiello sta vivendo un momento magico. Domenica scorsa contro il Verona ha giocato la sua quarta gara da titolare in serie A dopo gli impegni contro Cagliari e Catania (andata e ritorno) che lo hanno visto esordire nella passata stagione. L’Atalanta, dopo la partenza di Consigli, ha deciso di affidarsi al classe 1992 cresciuto nel vivaio che è il quarto estremo difensore più giovane di tutta la categoria.

Analizzando i titolari delle 20 squadre di serie A, il primato assoluto va a Simone Scuffet dell’Udinese. Nonostante non sia sceso in campo contro l’Empoli per scelta tecnica, resta lui l’enfant-prodige del campionato. Classe 1996, il portiere dell’Udinese ha esordito in serie A a soli 17 anni a Bologna lo scorso 1 febbraio 2014. Nessun gol subito (la gara è finita 2-0 per l’Udinese) e una grandissima emozione per il ragazzo friulano cresciuto nel vivaio ed arrivato fino in serie A.

La storia di Sportiello è molto simile, anche il numero 57 atalantino è cresciuto nel vivaio della Dea e ha fatto il salto nel grande calcio con la maglia della squadra che lo ha allevato. Gli altri due elementi che vivranno una stagione da protagonisti e che risultano all’anagrafe più giovani del ragazzone nato a Desio sono Nicola Leali (classe 1993, proprietà Juventus) del Cesena e Mattia Perin (classe 1992). L’estremo del Genoa è nato il 10 novembre, sei mesi esatti più tardi di Sportiello ma l’esperienza è ormai tutta dalla sua parte.

Tra Pescara e Genoa, Perin ha già disputato 67 gare nella massima serie. A soli 22 anni, il giocatore nato a Latina e arrivato nel settore giovanile rossoblù nel 2008, può già dunque vantare due campionati interi da protagonista e addirittura la partecipazione ad un Mondiale. Terza scelta dopo Buffon e Sirigu, Perin ha fatto parte della spedizione di Brasile 2014 guidata da Cesare Prandelli.

Gli altri portieri nati dopo il 1990 che giocano in serie A sono Simone Colombi (classe 1991, Cagliari), Francesco Bardi (classe 1992, gioca nel Chievo ma è dell’Inter), Luigi Sepe (classe 1991, gioca nell’Empoli ma è del Napoli) e Rafael (classe 1990, brasiliano del Napoli). Ben 8 squadre su 20, dunque, hanno deciso di affidarsi a portieri under 24, ma se l’Atalanta può vantarsi con l’Udinese di aver allevato in casa il suo gioiello fin dalla giovane età molte altre compagini si affidano a prestiti delle grandi squadre.

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Un altro dato molto curioso riguarda la provenienza dei portieri titolari in serie A. E qui, a Zingonia, la soddisfazione può salire ai massimi livelli. Marco Sportiello, Andrea Consigli e Simone Colombi sono i baluardi di Atalanta, Sassuolo e Cagliari: tre portieri nati e cresciuti sui campi di Zingonia, gestiti nel percorso di crescita dagli uomini di Mino Favini e oggi protagonisti nel palcoscenico più importante. Un risultato pazzesco, incredibile.

Dal punto di vista economico, si è discusso molto di quanto la società avrebbe dovuto incassare dalla cessione di Andrea Consigli. Il dato reale è di 4,5 milioni di euro bonus compresi, secondo qualcuno sono troppo pochi, ma la verità è che tra i portieri attualmente impegnati in serie A ce ne sono soltanto 2 che sono costati di più.

Abbiamo preso in considerazione solo le ultime 3 stagioni, il mercato in precedenza era molto diverso. Il portiere dell’Inter, Samir Handanovic, passò all’Inter dall’Udinese nel 2012 per 11 milioni di euro più la metà di Faraoni. Quindi parliamo di circa 15 milioni per un portiere di 28 anni che però aveva esperienza internazionale ed un mondiale alle spalle giocato nel 2010 con la Slovenia.

L’estremo difensore del Napoli Rafael nel 2013 è stato pagato 5 milioni di euro al Santos. L’anno scorso era il secondo di Reina e quest’anno parte da titolare. Gli altri due portieri che si sono mossi nelle ultime stagioni con esborsi economici significativi sono Neto della Fiorentina (acquistato a 3 milioni nel 2011) e Sorrentino del Palermo (riscattato dal Chievo per 3 milioni nel 2013). De Sanctis alla Roma è costato 500mila euro, Berisha alla Lazio 300mila, Diego Lopez al Milan nulla così come Padelli del Torino che è arrivato da svincolato. Viviano (Sampdoria) è in prestito con diritto di riscatto fissato a 3,5 milioni di euro.

In questo contesto, Andrea Consigli e Simone Colombi hanno fruttato in totale 6 milioni di euro alle casse dell’Atalanta. Certamente tanti soldi, completamente a bilancio come plusvalenze.

 

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