Masiello, ti meriti questo gol Nel diluvio, il Papu non molla

Masiello, ti meriti questo gol Nel diluvio, il Papu non molla
Atalanta 13 Maggio 2018 ore 21:21

Masiello sopra tutti per la gestione della gara e per il gol che vale il pareggio e l’Europa (quasi), poi tante buone prestazioni considerando anche avversario, contesto e condizioni meteorologiche per una squadra che ha una sola insufficienza, quella di Musa Barrow. A Cagliari mancheranno Toloi e Masiello, ma il grande cuore di questa squadra e il piccolo passo che manca sono tutti motivi per essere davvero fiduciosi.

 

 

Berisha 6: primo tempo senza nessun pericolo corso se non per via della pioggia che rende scivoloso il pallone; incassa il gol di Kessiè senza grandi colpe. Per il resto, il Milan gira molto alla larga.

Toloi 6: due salvataggi di testa attorno alla mezz’ora preziosissimi, ma il suo voto è la media aritmetica tra l’ampia sufficienza della prestazione e la grave ingenuità dell’applauso all’arbitro dopo il cartellino (anche se non c’era il fallo che lo ha causato). Peccato, per l’ultima non sarà a disposizione.

Caldara 6,5: inizia un po’ svagato, Kalinic gli scappa un paio di volte ma fortunatamente senza grandi problemi. Al 53′ fallisce da due passi il tap in vincente a porta vuota, poi finisce praticamente da centravanti e ha il grande merito di non aver mai mollato nulla fino alla fine contribuendo all’assalto decisivo.

Masiello 8: un giallo in avvio potrebbe condizionarlo, fino al riposo invece è bravo a non perdere mai la bussola e nel finale, da attaccante aggiunto, è il protagonista dell’occasione decisiva in cui insacca di testa il gol dell’1-1. Quella zuccata è fondamentale, il destino ha voluto che fosse suo il gol decisivo nel giorno in cui la qualificazione all’Europa diventa quasi una cosa fatta.

Castagne 6,5: buon primo tempo in fase di spinta sulla fascia, magari meno preciso di altre volte ma comunque bravo a proporsi sempre con ottima continuità. (79′ Hateboer 6: finale di gara in costante proiezione offensiva e con un paio di situazioni in cui arriva anche quasi al tiro. Buon ingresso).

 

 

De Roon 7: meno preciso e più falloso di altre volte, nel primo tempo è comunque bravo a farsi vedere in pressione sugli avversari recuperando buoni palloni. Anche nella ripresa è costantemente nel cuore della manovra e combatte con tutti. Generosissimo.

Freuler 7: va al tiro in qualche occasione e per poco trova anche il gol; nella ripresa, dopo l’uscita di Cristante, è lui che si sposta a supporto dell’azione d’attacco e il rendimento è sempre al massimo.

Gosens 6,5: bel duello con Suso per tutta la partita, attacca e difende senza soluzione di continuità ed è continuo fino al fischio finale. Riesce pure a farsi vedere al tiro.

Cristante 6,5: ottimo primo tempo nonostante il terreno di gioco molto scivoloso e tanto traffico in cui muoversi. Nella ripresa fallisce un’ottima occasione dopo la parata di Donnarumma (69′) e poco più tardi lascia il campo ad Haas per questioni tattiche. Gara comunque positiva. (69′ Haas 6: entra con la squadra in inferiorità, mette polmoni e cuore al servizio dei compagni ed è prezioso nell’assedio fino al 90′).

Barrow 5,5: primo guizzo al 19’ su assist di Gosens (palla in fallo laterale), al 24’ Gomez lo serve bene in area ma lui conclude male. Non è la sua serata, esce ad inizio ripresa tra gli applausi e per la prima volta non riesce davvero da incidere. (54′ Ilicic 6,5: mette sulla testa di Masiello il pallone del pareggio, cerca di cucire l’azione nonostante l’inferiorità e alla fine è ancora una volta il più vivo nella ricerca del pareggio).

 

 

Gomez 6,5: prima un destro velleitario al 20’, poi un grande assist per Barrow sfruttato male (24’) e nella ripresa almeno un paio di situazioni in cui serve i compagni mandandoli al tiro con pericolosità. Il campo non lo agevola ma lui ci mette grandissimo cuore e finisce il match stremato ma felice.

All. Gasperini 7: segue la gara da un box in cima alla tribuna, cerca di guidare lo stesso i suoi con le cose preparate in settimana e alla fine il grande cuore della squadra lo premia. Per l’Europa manca ormai pochissimo, dovrebbe succedere l’imponderabile a Cagliari ma vederlo esultare con il presidente e il figlio Luca alla fine è stato molto significativo.

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