C’è un giovane che, dopo appena un anno ad alti livelli, piace ad almeno quattro o cinque squadre di livello europeo con disponibilità economica importante. C’è una società, l’Atalanta, che non ha problemi economici e, pare, sia disposta a parlarne solo di fronte a proposte da almeno 50 milioni di euro.
Il ragazzo non perde occasione – forse non ben consigliato – per fare capire che si sente «pronto per una big». Di fronte a una situazione come questa, la domanda sorge spontanea: perché l’Atalanta dovrebbe avere fretta di cedere Palestra?
Il tempo, in queste situazioni, è un prezioso alleato. Due amichevoli estive con la Nazionale, poi Palestra andrà in vacanza. Gli altri laterali destri più importanti del mondo saranno invece impegnati al Mondiale. Magari qualcuno di loro si metterà in luce, o si fermerà per qualche problema. Oppure deluderà. Le richieste per Palestra possono diminuire? Certo, ma è più facile che aumentino. È il mercato.
Questo per dire che l’Atalanta si trova in una posizione di forza nella trattativa, è abbastanza evidente. L’unica cosa che non devono fare i dirigenti orobici è avere fretta.
Di sicuro non c’è volontà di cedere il giocatore e c’è invece la consapevolezza che, se anche si decidesse di lasciarlo andare, i nerazzurri avrebbero la forza e gli argomenti giusti per trovare un’alternativa. L’Inter pressa perché perderanno Dumfries a 20 milioni? Sono problemi dell’Inter, non dell’Atalanta. Che, anzi, proprio alla luce di questo decide di aspettare. Aspettare. Aspettare.
Sarà una lunga partita a scacchi il mercato di quest’estate, ogni certezza di oggi può vacillare domani. Quindi è inutile correre, bisogna solo aspettare.