Il migliore che non t’aspetti Bene tutti, Gosens di più

Il migliore che non t’aspetti Bene tutti, Gosens di più
18 Febbraio 2018 ore 21:20

In una buona prestazione di squadra, il migliore è quello che non ti aspetti. L’esterno numero 8 Gosens gioca una bella partita, è sempre presente in fase di spinta e anche quando c’è da andare in scivolata non si fa pregare. Complessivamente, l’Atalanta infarcita di seconde linee (nel senso che normalmente non scendono in campo da titolari) gioca una gara sopra la sufficienza con tanti elementi che si meritano il 6,5.

Gollini 6: respinge bene in tuffo il destro di Badelj al 16’, ma non può nulla sul sinistro dello stesso numero 5 all’angolino, per il resto non deve quasi mai intervenire e quando gli arrivano a tiro sono gli attaccanti viola a sbagliare mira calciando alto. Prestazione sufficiente.

Mancini 6,5: buonissimo primo tempo nella zona di Chiesa che non è proprio un cliente facile da trattare, esce nella ripresa per ragioni tattiche ma ancora una volta lascia un’impressione positiva. (75’ Hateboer 6: perde un pallone delittuoso e per poco la Fiorentina confeziona la beffa, per il resto cerca di ripartire con continuità e un paio di volte arriva pure sul fondo).

Caldara 6,5: gioca con la maschera per la frattura al naso, al 6’ Simeone gli sfugge e per poco insacca il vantaggio, un minuto dopo il centrale è ancora impreciso ma al 12’ getta via la maschera e inizia a giocare come sa. Cresce con il passare dei minuti e si spinge pure in avanti con grande continuità. Naso o non naso, è sempre un giocatore di primo livello.

Palomino 6,5: è meno bello da vedere di Caldara, ma estremamente efficace quando si mette a ringhiare sulle caviglie di tutti quelli che gli passano a tiro. Al 48’ è bravo a non affondare il tackle su Benassi in piena area, arcigno ma molto intelligente. Una garanzia.

 

 

Castagne 6,5: guadagna la punizione da cui nasce il pareggio, al 62’ cerca fortuna con bel destro da fuori che si spegne sul fondo. Complessivamente è autore di una prova positiva, piace per spirito e continuità d’azione.

De Roon 6,5: ogni volta che la palla transita in mezzo al campo, lui c’è. Spunta in anticipo, in copertura, sull’uomo, nello spazio e in tutte le occasioni in cui serve il suo contributo è bravo a farsi trovare.

Freuler 6,5: vale lo stesso discorso fatto per il collega di reparto, entrambi sono reduci da una prova di quantità giovedì sera e ne dovranno fare un’altra anche giovedì prossimo. Sono una garanzia, uno più tecnico e l’altro più feroce nel recupero della palla.

Gosens 7: il migliore in campo. Molto intraprendente sulla fascia mancina per tutto il primo tempo, continua anche nella ripresa a proporsi con continuità riuscendo anche a farsi notare in fase di interdizione con alcuni interventi vigorosi e precisi. Bravo il tedeschino.

 

 

Cristante 6,5: è il più attivo della prima frazione, al 38’ mette un gran pallone per Gomez, ma il compagno non ci arriva e complessivamente sarebbe il più bravo di tutti se non calasse alla distanza. Normale, ovviamente: non è mica un robot. (70’ Ilicic 6: entra nel finale, cerca un paio di serpentine e mette dentro buoni palloni, questa volta non trova la via del gol, ma lo perdoniamo: Josip, basta ripetersi giovedì).

Gomez 6,5: primo tempo un po’ in ombra, al 20′ prova di tacco a servire Cristante e al 38’ è il compagno che lo cerca, ma lui è in leggero ritardo. Poco prima del riposo mette sulla testa di Petagna il pallone del pareggio, al 50’ è bravo a mettere in mezzo un pallone velenoso che Astori libera di tacco e poco più tardi è autore di un altro cross ben indirizzato che Sportiello allunga in fallo laterale. Finisce in crescendo, pian piano sta tornando sui suoi livelli.

Petagna 6,5: per tutto il primo tempo gioca spalle alla porta, sull’ultimo pallone utile lanciato a centroarea da Gomez ci mette la testa e insacca il gol del pareggio, una rete di grande importanza. Al 58’ ci riprova sempre di testa, al 70’ sguscia via sulla destra e offre un bel pallone per Castagne, anticipato: gara positiva (82’ Haas sv).

All. Gasperini 7: presenta una squadra per oltre la metà cambiata rispetto a giovedì contro una formazione insidiosa come la Fiorentina. Dopo lo svantaggio i suoi ragazzi la recuperano e nel finale (pure con qualche cambiamento tattico) provano pure a vincerla. La classifica continua ad essere buona con tutti i fronti ancora aperti. Avanti con fiducia mister, giovedì c’è da scrivere la storia.

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