Dopo il 2-1 con cui l’Atalanta Under 23 ha battuto la Vis Pesaro nel recupero dell’ottava giornata, Nicola Beati ha commentato la serata in conferenza stampa, soffermandosi sul gol subito nel finale, sulla prestazione dei suoi e sul percorso di crescita del gruppo.
Sulla partita
Il tecnico è partito dalla rete di Barranco arrivata in pieno recupero: «Parto da lì perché mi infastidisce un po’: è stata una leggerezza, e proprio su questo stiamo lavorando, sul riuscire a tenere botta per novanta minuti. Dobbiamo crescere anche da questo punto di vista. Per il resto la partita è stata ben condotta e comandata».
Beati ha poi sottolineato quanto gare come questa siano più complicate di quanto sembri: «Le partite che si dice siano da vincere sono le più insidiose, perché non affrontiamo degli sprovveduti. Quando una squadra è in difficoltà tira fuori qualcosa in più, e quindi bisogna lottare su ogni pallone. È stata una bella risposta, matura, da parte della squadra: possiamo fare meglio, ma sono soddisfatto sia della prestazione sia del risultato».
Sulla differenza tra le due frazioni, il tecnico ha spiegato: «Nel primo tempo ci aspettavano molto bassi e, per scardinare un blocco del genere: il pallone deve viaggiare più velocemente da un lato all’altro del campo per trovare i varchi, a volte l’abbiamo forzato nel modo sbagliato. Nel secondo tempo abbiamo raccolto i frutti del lavoro fatto prima. Abbiamo le qualità per fare male e in questo dobbiamo ancora crescere; è un ulteriore passo che possiamo fare».
Sui singoli e sul percorso
Parole di apprezzamento anche per Manzoni, autore della miglior prestazione stagionale: «Sono contento della sua partita, perché se la meritava. Sono ragazzi giovani, che vivono alti e bassi e devono trovare il proprio equilibrio, e lui l’ha capito. Lavora duramente dall’inizio dell’anno per tornare ai livelli che ci aveva già mostrato e che sappiamo possa raggiungere. Può fare ancora meglio, siamo contenti per lui».
Interpellato sulla presenza in campo, nel finale, di Isoa, Rinaldi e Steffanoni, tre dei protagonisti della cavalcata scudetto con l’Under 16 di qualche anno fa, il tecnico ha risposto: «Non conosco nemmeno le date di nascita dei miei giocatori, per me conta il gruppo: alleno tutti, cerco di farli crescere il più possibile e mi stanno rispondendo bene. Poi il merito è dell’Atalanta, che porta avanti un percorso preciso: noi siamo l’anello di congiunzione tra il settore giovanile e la prima squadra e speriamo di lavorare bene per portare il maggior numero possibile di giocatori a fareil salto».
Infine, lo sguardo ai prossimi impegni contro Spezia e Reggiana: «Affrontiamo una partita alla volta cercando di dare il meglio in ogni partita e in ogni allenamento, stiamo compiendo un percorso di crescita. Vedo un miglioramento generale. Sono squadre forti, appena retrocesse, con qualità nella rosa: confrontarsi con loro ci permetterà di capire il livello che abbiamo raggiunto. Giocare in uno stadio pieno di pubblico è bello: cercheremo di godercela e di fare una bella figura».