Moralez è sempre Maxi Pinilla, prima delizia poi croce

Moralez è sempre Maxi Pinilla, prima delizia poi croce
04 Aprile 2015 ore 19:15

Due errori individuali, uno di Sportiello e uno di Stendardo, e il Torino è scappato sul 2-0. Poi tanta grinta ma poca, pochissima organizzazione e un sacco di cambi di modulo. L’Atalanta vista contro i granata ha lasciato molti dubbi, tra i giocatori si salvano in pochissimi (Maxi il migliore) e anche Reja non è esente da colpe. Nel Torino sono tante le note positive, mentre bocciato è il direttore di gara, Guida: non fischiato un rigore netto per la Dea e la conduzione del match (8 ammoniti) ha lasciato molto a desiderare.

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Sportiello 5. Tante parate, ma un errore grave sullo 0-1: sul destro di Quagliarella non interviene efficacemente, anche se il destro era molto potente. Al 35’ respinge un destro di El Kaddouri da fuori area e si ripete al 54’ su Vives. All’83’ salva su El Kaddouri il possibile 3-1, al 92’ si ripete alla grande su Amauri. Peccato per quell’errore, decisivo, che ha macchiato la prestazione.

Biava 6. Partita di grandissima sostanza. Chiude spesso in anticipo e in generale è bravo a muoversi in difesa indipendentemente dal modulo adottato. È il più anziano del reparto ma è anche il più lucido in ogni occasione.

Stendardo 4,5. L’errore sul raddoppio di Glik è gravissimo: non è pressato, eppure perde l’orientamento e lascia il capitano granata libero di colpire. La difesa non si alza sempre a dovere, in alcune occasioni rincula verso la porta senza affrontare l’avversario in una zona che creerebbe meno pericoli. Gara complicatissima.

Bellini 6. In campo a sorpresa, è molto attento fin dai primi minuti e quando Reja passa alla difesa a 4 è il terzino di spinta. Non demerita, ma ad inizio ripresa il mister lo toglie per dare spazio a Masiello e lui esce a testa alta: un paio di suoi disimpegni, infatti, hanno evitato guai peggiori. (50’ Masiello 5. Svagato, disattento e poco pulito sia negli appoggi che nell’affrontare l’avversario. Prestazione negativa, manca anche una deviazione ravvicinata che sembrava facile).

Zappacosta 5. Inizia esterno di centrocampo, dopo il vantaggio granata passa ala offensiva nel 4-3-3 ma non lascia il segno e finisce per giocare una gara altamente insufficiente. (61’ Bianchi 5,5. Non riesce quasi mai a rendersi pericoloso, è fumoso e poco utile. Il destro quasi allo scadere finisce sul fondo, poteva fare di più).

Migliaccio 6. Al 22’ costringe Glik all’intervento rude, al 41’ impegna Padelli con un bel colpo di testa e nel complesso è il solito mastino. Corre a destra e a sinistra per tutti i 95’ minuti di gioco, non si ferma mai e nel finale prova a giocare da centravanti aggiunto.

Cigarini 5. Parte subito molto bene con quel palleggio e tiro da fuori area, ma fatica a trovare i tempi giusti e il continuo cambio di modulo non lo aiuta di certo. Nel finale sbaglia un paio di appoggi che potevano essere decisivi. Ancora una volta manca la giocata decisiva.

Carmona 5. Nel primo tempo si vede molto poco, il doppio cambio di modulo evidentemente lo condiziona e non riesce a dare il solito contributo. Dopo un giallo nel recupero, intervento evitabile, resta negli spogliatoi per D’Alessandro. (dal 46’ D’Alessandro 5,5. Corre tantissimo, regala alcuni recuperi molto importanti, ma in attacco punge poco e finisce per perdersi nella pochezza offensiva generale).

Dramè 5,5. Bruno Peres non era un cliente facile, eppure lo contiene abbastanza bene. Peccato non sia altrettanto bravo a spingersi in avanti per cercare di sfruttare la spinta e provare a fare la differenza in zona avanzata.

Moralez 6,5. Il migliore tra i nerazzurri. Nel primo tempo si arrabbia spesso con i compagni che non alzano il baricentro, poi serve a Pinilla l’assist per il gol e negli ultimi 20 minuti gioca a tutto campo cercando di portare palloni in area, nella speranza di un episodio decisivo. Peccato per il problema muscolare, la speranza è che non sia nulla di grave.

Pinilla 6. Croce e delizia. Si vede per la prima volta alla mezz’ora, con un destro da fuori su cross di Carmona. Al 42’ l’addizionale Maresca di Napoli gli nega un rigore che Guida stava assegnando e al 59’ sfiora il gol da antologia con una rovesciata che finisce fuori di un soffio. Appuntamento solo rimandato, perché al 75’ insacca una rovesciata fuori da ogni logica. Peccato che al 91’ si faccia cacciare per un calcione a Basha del tutto evitabile.

All. Reja 5. Inizia con il 3-5-2; dopo il vantaggio di Quagliarella passa al 4-3-3; a inizio ripresa ripropone il 4-4-1-1 con D’Alessandro per Carmona. Poi cambia ancora, con Maxi alle spalle di due punte (Pinilla e il subentrato Bianchi) e D’Alessandro largo. Tanti cambi, troppa confusione e pochissima propulsione offensiva. La rovesciata di Pinilla lo rimette in partita, ma nel finale la doppia punta non porta frutti e la domanda è scontata: perché provare per giorni un modulo (3-4-1-2) e poi non utilizzarlo mai in partita la domenica?

Tifosi 7. Il pubblico, per lunghi tratti, spinge la squadra. Dopo lo scossone con quel coro ad inizio ripresa, il gol di Pinilla riaccende l’entusiasmo e fino alla fine il pubblico ci crede. Fondamentale non mollare. L’ambiente, ora più che mai, deve restare unito.

 

A

 

Arbitro Guida 4. Inizia male: non vede un intervento di Glik su Migliaccio. Da quel momento (22’) inizia a fischiare male e spesso al contrario. L’errore sul rigore non dato a Pinilla è clamoroso: stava fischiando, poi l’addizionale Maresca di Napoli lo convince a lasciar correre. Nella ripresa tira fuori i cartellini con eccessiva celerità, mentre il giallo a Padelli per perdita di tempo (reiterata per tutta la partita) arriva solo nel finale. Per onor del vero, quando espelle Pinilla probabilmente sbaglia a cacciare anche Basha. Insomma, una gara da dimenticare.

Torino: Padelli 6,5; Maksimovic 6, Glik 7, Moretti 6,5; Bruno Peres 6, Vives 6 (82’ Basha 5), Gazzi 6, El Kaddouri 7, Molinaro 5,5 (59’ Darmian 6); Quagliarella 7, Maxi Lopez 6 (54’ Amauri 4,5). All. Ventura 6,5.

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