L'editoriale di Xavier Jacobelli

Muriel, il tacco della Dea (e meno male che l'Atalanta era finita)

Muriel, il tacco della Dea (e meno male che l'Atalanta era finita)
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di Xavier Jacobelli

Vale triplo la vittoria dell'Atalanta sul Milan e non soltanto perché è finita 3-2 una partita mozzafiato, decisa al 95' dallo spettacolare gol di Luis Muriel, il Tacco della Dea. Dopo avere racimolato soltanto un punto nelle precedenti quattro partite, incerottata e in piena emergenza infortuni, la squadra bergamasca  ha rialzato la testa proprio contro una Grande del campionato, a sua volta assillata dall'indisponibilità di diversi  titolari.  E meno male che, dopo la sconfitta di Torino, così netta da rendere pessima la prova nerazzurra, a Bergamo prefiche e criticoni dei Social Bar erano stati lesti a decretare il principio della fine del ciclo gasperiniano, dando addirittura del bollito al tecnico all'ottava stagione consecutiva sulla panchina percassiana e vincitore con un turno d'anticipo del girone di Europa League, qualificandosi direttamente agli ottavi di finale per la prima volta nella storia del club bergamasco.

Invece, proprio di fronte al Milan, con una prova tutta grinta, orgoglio e sagacia tattica, l'Atalanta ha ritrovato se stessa. A trascinarla, l' indiavolato Lookman, autore di una doppietta d'autore, autentica spina nel fianco della difesa rossonera. Eppure, passata in vantaggio grazie al primo acuto del nazionale nigeriano, la squadra bergamasca era stata riacciuffata allo scadere del primo tempo dall'ammirevole Giroud, implacabile nel gioco aereo. Anche se l'azione del pareggio era stata viziata dall'evidente errore di La Penna, arbitro mediocre e tecnicamente inadeguato, incapace di vedere il fallo su Lookman a centrocampo dal quale è scaturito il corner milanista che ha portato all'inzuccata del campione francese.

Sulla scena, allora, è salito De Ketelaere, l'ex della partita, tanto atteso alla prova: il macroscopico errore commesso dopo soli 9 minuti davanti a Maignan, poteva affossarlo. Al contrario, il belga si è gradualmente ripreso e l'assist a Lookman per il 2-1 l'ha rinfrancato.

Il Milan non si è dato per vinto, ha rimontato di nuovo con Jovic, al secondo centro di fila; ha visto Maignan confermarsi il miglior portiere del mondo con quella parata pazzesca sull'ìncontenibile Lookman. Pioli, però,  non aveva fatto i conti con l'uno due di Gasperini: all'82', ha sostituito Lookman e CDK che avevano dato tutto, rimpiazzandoli con Miranchuk e Muriel. In tredici minuti, il russo ha causato l'espulsione di Calabria per seconda ammonizione e ha girato a Muriel quel pallone vagante nell'area milanista. Il colpo di tacco del colombiano è stato da cineteca e ha incendiato il Gewiss Stadium.

L'Atalanta è tornata ai confini della zona Champions. Soprattutto, ha offerto una corroborante prova di vitalità e di gioco che ha visto sugli scudi de Roon, Koopmeiners e Ruggeri. Il Milan rimane terzo, tuttavia non nasce sotto una buona stella la sua trasferta a Newcastle, dove il 13 dicembre si giocherà il tutto per tutto per andare avanti in questa Champions League. Per partecipare alla prossima, la Dea è tornata a correre. Nel frattempo, si gode una vittoria che la rilancia alla grande in campionato. Altro che finita: questa squadra è infinita.

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