Una notte da sogno, una sconfitta che non fa male e una semifinale di Champions League che sembrava complicata da raggiungere e invece adesso è realtà.
L’impresa dell’Atletico Madrid che ha eliminato il Barcellona perdendo 2-1 in casa dopo aver vinto 2-0 settimana scorsa a Barcellona è qualcosa di grandioso. E per l’Atalanta è un grande orgoglio vedere un prodotto del proprio vivaio come Matteo Ruggeri in campo da protagonista esultare per la qualificazione insieme ad altri ex nerazzurri come Musso e Lookman.
Il nigeriano ha segnato il gol che ha poi deciso la qualificazione, per l’estremo argentino diverse parate importanti, ma è indubbio che dalle parti di Zogno (e non solo) la soddisfazione degli appassionati di calcio orobici sia tutta per Ruggeri.
L’esterno mancino è passato agli spagnoli la scorsa estate, si pensava che per 20 milioni di euro l’affare fosse tutto dell’Atalanta e invece, prestazioni e risultati alla mano, i Colchoneros hanno ingaggiato un ragazzo del 2002 che si è già ampiamente rivalutato ed è un titolare della squadra di Simeone.
Ovviamente non è il primo calciatore uscito da Zingonia che arriva a così alti livelli, ma la sua è una storia particolare. Soprattutto per la non considerazione che spesso c’era sulle sue doti nell’ambiente orobico. D’altro canto, basterebbe guardare alle scelte di mister come Gasperini e appunto Simeone per capire che siamo di fronte a un ragazzo di valore. Come sempre, i profeti in patria faticano a imporsi e l’Atalanta – che adesso pensa al futuro con Bernasconi – può comunque consolarsi festeggiando per i risultati che un suo “figlio” sta raggiungendo.