Il filotto di partite che attende adesso la Dea è pesante: Napoli in campionato, ritorno in Champions con il Borussia, Sassuolo in campionato, Lazio in Coppa Italia, poi tripletta di sfide di A contro Udinese e Verona a Bergamo, intramezzate dalla gara a Milano contro l’Inter.
Ben sette partite da qui alla sosta di marzo che potrebbero diventare nove nel caso in cui si passasse il turno di Champions contro i tedeschi: in quel caso, al menu andrebbero aggiunte due partite contro Arsenal o Bayern Monaco. Con il ritorno in trasferta.
Nel giro di un mese, la Dea di Palladino si gioca molto della sua stagione contro avversarie anche di alto livello. Pure altissimo. Ci sono i campioni d’Italia in carica e quelli che probabilmente saranno i prossimi, squadre che stanno facendo un bel cammino anche senza poter coltivare grandi sogni di gloria e chi invece è sul fondo della classifica con un piede e mezzo in Serie B e deve fare di tutto per cambiare marcia. Insomma, un menu variegato che va consumato con grande attenzione, cercando di fare il pieno di punti e soddisfazioni.
Uno dei passaggi più delicati è la semifinale di andata di Coppa Italia: quella contro la Lazio è una partita in due fasi e il fatto di giocare l’andata a Roma, con il ritorno a fine aprile (quindi oltre un mese e mezzo dopo), rappresenta uno scenario difficile da decifrare. In campionato, invece, bisognerà essere regolari e non commettere passi falsi: la possibilità di andare ancora in Europa è lì da cogliere, guai a farsela scappare.