Il Napoli è la squadra campione d’Italia in carica, ma, in questo momento e da ormai mesi a questa parte, anche campione di sfortuna.
Ci sono assenze pesantissime nella squadra che l’anno scorso ha vinto lo scudetto. Praticamente da tutta la stagione non c’è Lukaku e, anche se è stato ottimo il rendimento di Hojlund, è chiaro che avere entrambi a disposizione (e al meglio della forma) sarebbe stata tutt’altra cosa.
In difesa mancheranno Rrhamani e Di Lorenzo, in mezzo al campo De Bruyne, Anguissa e vedremo se recupererà McTominay e pure Neres marcherà visita.
Nonostante tutti questi problemi e con la stagione che ha riservato altri momenti di difficoltà per acciacchi più o meno prolungati, la squadra partenopea sta dimostrando grande voglia di non mollare i posti che valgono la Champions, incarnando alla perfezione lo spirito di mister Conte. Perché, al netto delle lamentele in tv, è evidente che nel momento in cui il Napoli sembra sprofondare c’è sempre qualcosa che cambia lo scenario.
Settimana scorsa, contro la Roma, i campani sono stati sotto prima per 1-0 e poi per 2-1 in casa, ma alla fine l’hanno recuperata e si sono tenuti a +3 sulla formazione di Gasperini. Certo, nello sviluppo della stagione non sono mancati momenti complicati in cui sconfitte inattese hanno minato le certezze del gruppo, ma domani (22 febbraio) sarà importante fare grande attenzione: l’Atalanta può anche vincere contro il Napoli, ma guai a dare per spacciata una squadra come quella di Conte solo perché ha tante assenze.