Europa League

Nella bolgia del Velodrome, un 1-1 prezioso: l'Atalanta si gioca la finale a Bergamo

A Marsiglia, i nerazzurri passano in vantaggio col solito Scamacca, ma vengono subito ripresi e poi soffrono. Alla fine, un pari importante

Nella bolgia del Velodrome, un 1-1 prezioso: l'Atalanta si gioca la finale a Bergamo
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di Fabio Gennari

Nell’infermo del Velodrome, l’Atalanta strappa un buon pareggio nella gara di andata delle semifinali di Europa League e tiene aperto il discorso qualificazione in vista del ritorno che si giocherà giovedì 9 maggio a Bergamo. Vanno a segno Scamacca e Mbemba, nella ripresa un paio di belle occasioni per Lookman e Miranchuk, ma anche un clamoroso incrocio dei pali di Ounahi e risultato che, alla fine, è giusto per quello che si è visto sul terreno di gioco.

Le scelte degli allenatori

Scelta a sorpresa per mister Gasperini al momento dell’annuncio delle formazioni ufficiali: Mario Pasalic, portato in conferenza stampa alla vigilia e considerato da più parti come un titolari quasi certo dell’undici orobico, va in panchina e al suo posto gioca Scalvini. Il difensore cresciuto nel vivaio è pienamente recuperato, la fatica della gara con l’Empoli è evidentemente superata e il tecnico dei bergamaschi lo sceglie dal primo minuto per affrontare il tridente francese, che è composto da Sarr, Aubameyang e Luis Henrique.

Per il resto, la formazione degli orobici è quella attesa, con Musso in porta, Djimsiti e Kolasinac a completare la linea a tre, Zappacosta e Ruggeri esterni con de Roon ed Ederson in mezzo alle spalle del tridente composto da Koopmeiners, Scamacca e De Ketelaere. I padroni di casa giocano con il 4-3-3 e la notizia più importante è che gli acciaccati Murillo, Mbemba e Balerdi sono tutti contemporaneamente in campo. Clima pazzesco al Velodrome, oltre 65 mila i tifosi presenti. I 2.800 bergamaschi al seguito si fanno sentire, ma il pubblico di casa è semplicemente travolgente.

Un lampo di Scamacca

La gara, fin dai primi minuti, è davvero godibile. Le due squadre si affrontano a viso aperto e il possesso palla è quasi equamente diviso. La prima azione palla a terra in avanti è per dell’Atalanta e arriva subito il gol del vantaggio: Ruggeri serve Ederson, che controlla a seguire, interviene Koopmeiners nella posizione di rifinitore che mette una palla verticale in area su Scamacca. Il centravanti dei bergamaschi si presenta davanti a Pau Lopez e lo fulmina con un diagonale destro che fa esplodere il settore ospiti. Come a Liverpool, è la squadra di Gasperini a passare in vantaggio. Ma nella bolgia del Velodrome la reazione dei padroni di casa è quasi immediata e porta poco più tardi all’infortunio di Kolasinac. È il quarto d’ora, Luis Henrique mette in mezzo un pallone delizioso con l’esterno per Sarr, ma l’anticipo del numero 23 bosniaco è decisivo. Purtroppo, nello stacco, il flessore cede e poco dopo tocca a Pasalic prendere il posto del compagno, con de Roon che scala in difesa.

I padroni di casa spingono e a metà del primo tempo trovano il pareggio: su un calcio d’angolo da destra, i francesi scambiano palla a terra con velocità e l’appoggio di Kondogbia per Mbemba favorisce la conclusione con l’interno destro di quest’ultimo, che va a morire sul palo più lontano senza che Musso possa in alcun modo intervenire. Attorno alla mezz’ora, doppia occasione, prima dell’Atalanta (cross di De Ketelaere, la palla attraversa tutta l’area e poi è Zappacosta a pescare Koopmeiners al tiro) e poi con Veretout, che viene fermato da un prodigioso intervento di Ederson in scivolata. Poco prima del riposo, grande spavento per la Dea con una ripartenza fulminea che coglie di sorpresa de Roon e compagni: è il 38’, Aubameyang viene servito da Harit ma, solo davanti a Musso, l’attaccante calcia sul fondo.

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A denti stretti

Nella ripresa, la pressione dei padroni di casa si fa più intensa. In avvio Aubameyang calcia verso Musso, ma la parata dell’argentino è comoda (47’); dopo un altro paio di conclusioni abbastanza semplici per i relativi portieri (51’ Koopmeiners, 58’ Kondogbia), è l’Atalanta a creare per prima i presupposti del vantaggio: è il 64’ e Lookman, entrato da poco al posto di Scamacca, scappa sulla corsia mancina sterzando in area sul destro e mandando a un metro dal palo il tiro a giro. Poco più tardi, enorme spavento per la Dea con la grande parata di Musso su Aubameyang e successivo tocco in gol di Sarr, fortunatamente vanificato dalla segnalazione (giusta) del fuorigioco a inizio azione.

L’occasione più grande dei padroni di casa capita sui piedi di Ounahi (73’), che colpisce in pieno l’incrocio dei pali alla sinistra di Musso. Dopo un salvataggio in spaccata di Djismiti su cross del solito numero 8 del Marsiglia, l’ultima occasione è per Miranchuk, che al 90’ manda la palla a sfiorare il palo per un successo che, vista la gara in campo, sarebbe forse stato troppo. Al fischio finale dell’arbitro Siebert è dunque 1-1, la qualificazione alla finale di Dublino si deciderà a Bergamo: l’Atalanta può farcela, la prossima settimana servirà un’altra grande notte.

Marsiglia-Atalanta 1-1

Reti: 11’ Scamacca (A), 20’ Mbemba (M).

Marsiglia (3-4-3): Pau Lopez; Mbemba, Balerdi, Murillo (72’ Ounahi); Clauss (66’ Merlin), Harit (72’ Ndyaie), Veretout, Kondogbia; Luis Henrique, Sarr (66’ Moumbagna), Aubameyang. All. Gasset.

Atalanta (3-4-1-2): Musso; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac (16’ Pasalic); Zappacosta (85’ Hateboer), de Roon, Ederson, Ruggeri; Koopmeiners; Scamacca (59’ Lookman), De Ketelaere (85’ Miranchuk). All. Gasperini.

Arbitro: Siebert (GER).

Ammoniti: 69’ Belardi (M).

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