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Il bomber di Calì

Non segna Muriel? Nessun problema, ci pensa Zapata (che poteva farne cinque!)

Numeri da applausi per il centravanti sudamericano, che con la Fiorentina poteva arricchire ancora di più il proprio bottino ma che comunque lancia segnali confortanti per il finale di stagione

Non segna Muriel? Nessun problema, ci pensa Zapata (che poteva farne cinque!)
Atalanta 12 Aprile 2021 ore 09:02

di Fabio Gennari

Gian Piero Gasperini, dopo la partita vinta per 2-3 sulla Fiorentina, ha confessato che Zapata quando è uscito dal campo era un po’ contrariato perché poteva fare cinque gol e non solo due. L’Atalanta vince in trasferta surclassando l’avversario, con il solo “difetto” di segnare meno della metà dei gol che meriterebbe di fare, e il bomber esce corrucciato perché voleva, poteva e doveva segnare di più. Che bella cosa questa squadra!

Nella serata in cui Muriel non riesce a farsi vedere quasi mai in zona gol, Duvan Zapata offre una prestazione da urlo con due gol fatti che lo fanno salire a quota 13 in classifica cannonieri (con il connazionale fanno 31 reti in coppia) e almeno altri tre falliti da solo davanti a Dragowski. Il numero 91 di Calì non ha la freddezza e il “killer instinct” del compagno, ma il lavoro che fa per i compagni è da applausi. Poi ci sono i numeri della sua avventura a Bergamo, sempre più unici.

Il gol del momentaneo 2-0 siglato dal colombiano è il gol n.700 per il presidente Percassi in Serie A, la doppietta permette invece a Zapata di arrivare a quota 64 reti (in tutte le competizioni) e di diventare il secondo miglior marcatore della storia dell’Atalanta staccando Cominelli, che è fermo a 62. Considerando solo la massima serie, Zapata è arrivato a quota 54 reti con la Dea: superato Rasmussen (centrocampista anni ’50) e ora nel mirino ci sono Denis (56), Bassetto (57) e Doni (69).

La crescita di condizione e la sempre maggiore fiducia del numero 91 atalantino in zona gol sono tutti segnali confortanti per un finale di stagione in cui ci sono ancora otto partite di campionato più la finale da Coppa Italia in cui lui e tutti i compagni sono chiamati a fare l’ultimo sforzo per rendere ancor più indimenticabile una stagione che, già adesso, è davvero da applausi.