Non succede, ma se succede... Chiudiamo bene il tour de force

Non succede, ma se succede... Chiudiamo bene il tour de force
Atalanta 01 Ottobre 2017 ore 11:32

Non succede, ma se succede... Atalanta-Juventus, gara in programma questa sera allo stadio di Bergamo con fischio d’inizio alle 20.45, è la partita più prestigiosa dell’intero campionato per i nerazzurri. In città arrivano i Campioni d’Italia, dal punto di vista tecnico e tattico la gara sembra avere il pronostico blindato a favore degli ospiti ma dentro al terreno di gioco può sempre succedere di tutto. A maggior ragione se sei l’Atalanta, giochi davanti al tuo pubblico nel momento forse più bello ed emozionante degli ultimi trent'anni e non hai nulla da perdere.

 

 

Dybala al timone della Juve: come si ferma? Il pericolo numero uno della Juventus è ovviamente Paulo Dybala. Il numero 10 argentino è capocannoniere del campionato e lontano da Torino ha già fatto grandinate di gol sia a Genova che a Sassuolo (doppia tripletta): fermarlo è l’imperativo numero uno e, sinceramente, la curiosità per capire se Gasperini si è inventato qualche diavoleria è altissima. In attacco, nel ruolo di centravanti, ci sarà Higuain mentre sulle corsie esterne potrebbe toccare a Douglas Costa e Bernardeschi. Il tecnico dei torinesi Allegri ha più di un problema a centrocampo: senza Marchisio e Pjanic infortunati e con Khedira ancora fuori causa, la coperta è cortissima e vedremo dall’inizio la coppia Matuidi-Bentancur. Se da un lato la formazione bianconera è zeppa di soluzioni, tanto che parlare di Allegri in difficoltà fa quasi sorridere, dall’altro non si può ignorare che anche in difesa qualche cambio potrebbe esserci. Non sarà quindi la Juventus migliore quella che scenderà in campo contro la Dea.

Il momento nerazzurro. Oggi, nella prima gara del mese di ottobre, l’ambiente orobico vivrà tutto al massimo delle emozioni. Le sei partite in 21 giorni giocate a settembre hanno regalato emozioni uniche e per certi versi inaspettate, con la squadra che ha strappato tre successi e tre pareggi dando sempre l’impressione di essere abbondantemente dentro la partita. Ci sono gare vinte (Sassuolo) o pareggiate (Lione) con qualche sofferenza di troppo, ma altrettante (Chievo e Fiorentina) in cui il punticino sta davvero stretto. Gasperini in conferenza stampa ha sottolineato come un entusiasmo simile vada cavalcato fino in fondo e questa sera allo stadio ci si aspetta una spinta fortissima da parte del pubblico di fede nerazzurra. Inizialmente la società puntava a esaurire i posti con i possessori di Dea Card cui era riservata la possibilità di acquisto dei biglietti, ma a metà settimana (mercoledì) è stata avviata anche la vendita libera con ancora parecchi posti a disposizione. Ci saranno tanti juventini sulle tribune ma l’urlo e la passione nerazzurra devono stravincere, anche contro gli appena 1.400 bianconeri presenti nel settore.

 

 

Le scelte del Gasp: torna Kurtic? La formazione che andrà in campo contro la Juventus potrebbe cambiare in qualche elemento rispetto alla magica gara di Lione. In difesa, davanti a Berisha il tecnico piemontese non ha alternative ai titolari Masiello, Caldara e Palomino (Toloi è infortunato) mentre sulla linea mediana il ballottaggio sembra tra Cristante (negativo in Francia ma con più cifra tecnica) e de Roon. Sugli esterni, più Spinazzola di Gosens e ballottaggio tra Hateboer e Castagne, con il belga che ormai è una bella certezza per il tecnico. Il grande dilemma è in avanti: se Gomez e Petagna sembrano certi di una maglia, è il ruolo di trequartista a non avere un padrone assoluto. Ilicic sta giocando bene e anche a Lione è entrato in partita con il piglio giusto, andare contro la Juve con lui a completare il pacchetto sarebbe un grande segno di sfida ma con Kurtic sarebbe garantito maggior equilibrio in fase di ripiegamento e, soprattutto, si darebbe un segnale importante di considerazione al ragazzo. Il numero 27 è fuori dalle rotazioni primarie da qualche gara ma Gasperini ha grande stima per lui e metterlo in campo questa sera sarebbe un grande segnale. Kurtic dal primo minuto e Ilicic a gara in corso sembra la staffetta perfetta. Perché non succede, ma se succede...