I numeri di questa Atalanta sono figli del grande tifo

I numeri di questa Atalanta sono figli del grande tifo
29 Dicembre 2017 ore 10:59

Alla fine del girone di andata manca ancora una giornata, ma fin d’ora, a novanta minuti dal giro di boa, ci sono parecchi numeri che raccontano di come l’Atalanta abbia tutti i valori di una squadra importante del nostro campionato. Come sempre, le classifiche speciali non hanno un valore assoluto ma è pazzesco vedere come la percezione delle caratteristiche degli orobici trovi pieno riscontro in quasi tutte le graduatorie.

 

 

Statistiche di squadra: Atalanta in zona Europa. Con il sesto posto a quota 27 punti in coabitazione con la Sampdoria, la Dea oggi sarebbe a un passo dalla seconda qualificazione consecutiva alla seconda coppa continentale. La stessa posizione la squadra nerazzurra la occupa nella classifica dei gol segnati (28, 1,56 di media a partita; prima è la Juventus con 45) e dei tiri complessivi: con 201 tentativi (124 nello specchio e 77 fuori, Napoli in vetta a 262) la squadra di Gasperini cerca la conclusione più di 11 volte a partita. La costruzione della manovra parte sempre dalla ricerca del passaggio vincente: in tema di assist, l’Atalanta è sesta (58 quelli totali, 19 quelli vincenti, con il Napoli sempre in vetta a quota 79 totali e 21 vincenti), mentre nella graduatoria dei cross i nerazzurri sono solo al tredicesimo posto con 113 traversoni utili e 93 sbagliati. Ciò significa che invece della palla buttata dentro l’area, la Dea preferisce il fraseggio e l’assist preciso per l’uomo in zona gol. La tanto sbandierata condizione fisica da applausi trova conferme nei chilometri medi percorsi a partita con 110,989, terza dietro a Fiorentina e Inter (circa 600 metri in più).

 

 

Statistiche individuali: Ilicic dietro i grandi bomber. Una formazione che prende pochissimi legni (solo 2 in 18 giornate) ed è seconda dietro a Chievo, Inter e Juventus per reti segnate di testa (6 su 28), può vantare alcune individualità di tutto rispetto che valgono i primi posti delle classifiche. Grazie ai 7 gol segnati, Josip Ilicic è ottavo tra i marcatori di Serie A insieme al centravanti del Chievo Inglese: in testa c’è Icardi, seguito da Immobile. Curiosamente, tra i primi sette giocatori di questa particolare graduatoria, solo Dybala non è un attaccante puro come l’atalantino. Il Papu Gomez, in attesa dei gol, si sta distinguendo per gli assist (15 totali, 3 vincenti e sesto posto in classifica) e il numero avrebbe potuto anche essere molto più alto se lo stesso numero 10 orobico non fosse ai vertici della classifica dei più picchiati. In Serie A, infatti, ben 50 volte le caviglie del Papu sono state martoriate dai difensori delle altre squadra e solo il sampdoriano Torreira ha subito di più con 52 falli subiti. L’altro elemento, veramente curioso, che riguarda i nerazzurri è quello relativo ai palloni recuperati: Caldara e Masiello, insieme, hanno riconquistato ben 147 volte il controllo della sfera, un numero strabiliante considerando che sono due centrali difensivi.

 

 

Quello che i numeri non dicono: Bergamo bomba di passione. Se da un lato i numeri sono sempre importanti per valutare una squadra, quello che non si può trovare nella mera rendicontazione statistica è la grande importanza che riveste per i nerazzurri la passione della gente. I tifosi, benché numericamente di gran lunga inferiori rispetto a molte altre realtà della Serie A, quando si gioca a Bergamo spingono i ragazzi di Gasperini alla vittoria e il loro apporto è sempre determinante. Quando ti muovi in un contesto come quello bergamasco sei portato a dare di più. Se Freuler è uno di quelli con la media chilometrica più alta dell’intera Serie A, significa che ha caratteristiche importanti ma anche che probabilmente viene spesso stimolato e pungolato dalla voglia di vincere che inculca l’allenatore e che sostiene tutta la tifoseria. A Bergamo c’è una bomba di passione che in Europa League ha prodotto i suoi risultati mostrando esodi da pelle d’oca e la sensazione è che non sia assolutamente finita qui. Solo il tempo ci dirà dove l’Atalanta potrà arrivare, ma, con numeri così, con una passione così e con un mister così, nessun traguardo è impossibile.

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